Tradizione e Simbolo

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mercoledì, 24 dicembre 2008

sole 3

La mandorla è il Cristo, la scorza della mandorla,

intorno alla polpa c’è il dolore della croce,

il baccello è la materia ossea,

la divinità è nascosta dalla polpa,

e la soavità del Cristo

è rappresentata dal nocciolo,

il Cristo è luce ai ciechi,

l’unzione degli afflitti e il benefico nutrimento

che si offre alla pietà di tutti gli esseri.

 

Adamo di San Vittore

 

 

Da Petrus l’augurio di un felice e sereno Natale.

Postato da: fraterPetrus a 12:28 | link | commenti (2)

martedì, 16 dicembre 2008

Silvano Panunzio

dalla rivista “Metapolitica”,

Roma, 27 Dicembre 1981

 

 

Le onde-luce dell’ Agartha

 

 

Secondo sicure tradizioni sacre ad ogni passaggio di secolo, e precisamente nell’ultimo quarto (es. 1275-1300; 1775-1800), potentissime cariche di energie spirituali e luminose si abbattono, a ondate successive, sulla Terra abitata, provenendo dall’ Invisibile e Inaccessibile cuore segreto del Mondo (Agartha). Tale termine che meglio lo definisce è tipicamente indù; ma la sua realtà è antichissima, primordiale e universale. Vi sono termini corrispettivi in tutti i linguaggi e in tutti i testi rivelati che lo adombrano come il Centro Iniziatore Supremo, come l’ Eden occulto e << vivente >> incorrotto e incorruttibile (simbolismo della Vergine Immacolata), come il Polo divino terrestre – celeste. In esso, secondo il ciclo neo-testamentario, evangelico e apocalittico, regna il Prete Gianni.

Questo privilegio dell’ultimo quarto non significa, ovviamente, che negli altri tre quarti non vi siano irradiazioni del genere; ma nell’ ultimo quarto si hanno emanazioni di forza e intensità speciale allo scopo di rinnovare la Conoscenza trascendente e indicare le linee maestre dell’ autentico Ordine cosmico. Una caratteristica di queste superiori vibrazioni eteree è di dirigersi non solo lungo i canali tradizionalmente costituiti, ma in prossimità di chiunque abbia, per intima ascesi, antenne sovrasensibili capaci di ricevere un impulso.

A differenza dei messagi profetici veri e propri – sempre diretti e puntualmente compiuti in pensieri e parole – tali messaggi sono per lo più indiretti e richiedono un’adeguata traduzione intellettuale. È chiaro, perciò, che la versione ottenuta può essere più o meno imperfetta, pur mantenendo una generale efficacia che è proporzionale all’effettivo valore carismatico dei soggetti in tensione. Questi possono sapere cosa sia l’ Agartha: l’importanza dei risultati non dipende da tale teorica consapevolezza, ma dalla potenza operante dell’intelletto, della fede e del sacrificio. Non tutti i messaggi captati sono poi messi in pratica. Spesso ci sono interferenze “draconitiche” che possono alterarli o addirittura rovesciarli. Tre esempi concreti. La corrente vibratoria di fine Quattrocento che alimentò l’ Umanesimo e la riscoperta del patrimonio classico e bizantino deviò presto nell’interpretazione paganeggiante. La corrente vibratoria di fine Settecento che alimentò il Romanticismo e la riscoperta del patrimonio nordico ed ermetico decadde quasi immediatamente negli errori e negli orrori della Rivoluzione francese. La corrente vibratoria di fine ottocento che alimentò l’ Orientalismo e la riscoperta del patrimonio indo-tibetano e asiatico s’inceppò nelle aberrazioni e negli arbìtri della Società teosofica e di cose simili.

Come si è detto, la verità e la purezza dei messaggi captati dipendono dal prisma che in date personalità straordinarie l’onda-luce attraversa. Ora, poiché la più alta Conoscenza è identica al più grande Amore e la massima Illuminazione è indentica alla Santificazione più piena, è evidentissimo che solo i Profeti, e quindi i Libri Sacri ad essi ispirati, riescono a trasmettere un messaggio perfetto nel contenuto e nella forma. In tutti gli altri casi, occore compiere una riconversione del messaggio interiormente pervenuto e poi trasmesso con la voce o con lo scritto: esso perciò non può e non deve mai, in ossequio a un improprio ipse dixit, venir preso tutto e in tutto alla lettera. È il caso dei dottori, come degli autori tradizionali, che si correggono e si integrano a vicenda. Solo ed appunto i Testi profetici vanno presi alla lettera secondo lo spirito e nello spirito secondo la lettera. In pratica, gli unici che nel secondo millennio europeo e cristiano, con i loro atti e scritti, abbiano, pur senza centrarlo, sfiorato il vertice profetico sono esclusivamente: San Bernardo, Gioacchino da Fiore, Dante e Savonarola.

 Tutto ciò premesso, si daranno qui di seguito alcune indicazioni sommarie e, beninteso, ipotetiche, sulle irradiazioni dirette o indirette dell’ Agartha lungo il millennio trascorso, avendo riguardo essenzialmente a due temi: l’incontro Oriente-Occidente e l’osmosi India-Europa. Prima di procedere, un’avvertenza. Se Melchisedec-Prete Gianni è il delegato in terra, Mikael è il delegante nei cieli: e il Cristo è il Signore universale che lega << con amore in un volume ciò che per l’universo si squaterna >>.

 

Anno 975 e ss. Benedizione della Montagna sacra dell’ Athos custodiente tradizioni scritte e orali di S.Giovanni Evangelista, Apostolo e Presbitero. (<< Giovanni il Presbitero >> richiama per assonanza, e non solo per questo, il << Prete Gianni >>). Tale consacrazioni iniziatica avviene, all’incirca, verso il Mille con lo << staretz Antonio >>. Ne dipenderà tutto il ciclo interiore greco – russo. Gerberto d’ Aurillac, dopo aver toccato la Spagna araba, entra a Reims in contatto non già – come si è creduto – con uno dei più potenti e misteriosi organismi terrestri, il << Collegio dei Nove Ignoti >>, fondato dall’ Imperatore missionario del Buddhismo, Asoka, tre secoli a. Ch. ma molto di più, viene raggiunto da un’autentica ed arcaica proiezione dell’ agarthiana. Nella grotta di S.Michele sul Gargano, Ottone III, pellegrino, riceve le ispirazioni per la Renovatio (998). A Roma: universalità regale-sacerdotale, politico-religiosa, con l’ Imperatore sassone, figlio di una principessa bizantina, Ottone III (983 e ss.) e con il suo precettore francese Gerberto d’ Aurillac, divenuto il pontefico Silvestro II (999). Il Santo Padre stimola il suo allievo alla liberazione del Santo Sepolcro: prima idea della Crociata. Imperatore e Pontefice all’ Abbazia di Farfa. Invio pontificio della celebre << Corona >> (anno 1.000) al re Stefano convertitore dell’ Ungheria.

 

Anno 1075 e ss. Ildebrando e la << reformatio Ecclesiae >>. Il pontificato “cesareo” di Gregorio VII (Bonaparte: << Se non fossi Napoleone vorrei essere Ildebrando >>). Tentativi di riunione con la Chiesa greca. Nuova idea della Crociata nonostante la consapevolezza dell’unità di fondo cristiano-islamica. (Lettera di Gregorio al re di Mauritania: << Sotto nomi diversi noi adoriamo lo stesso unico Dio >>). Fondazione a Gerusalemme dell’ Ordine dei Cavalieri di S.Giovanni (1091). Nascita di S. Bernardo (1091) futuro apostolo della Cristianità-Europa, ponte mistico tra Teologia orientale e occidentale, legislatore dei Templari, e nuovo vittorioso Galaad nella ricerca del San Graal. 1° Crociata (1096) e inizio dello scontro visibile ma dell’incontro invisibile Cristianità-Islàm e, più in generale, Oriente-Occidente, Asia ed Europa.

 

Anno 1175 e ss. Lettera del << Prete Gianni >> a Federico I di Svevia, al Re di Francia e al Pontefice Alessandro III. Fondazione (1190) dell’ Ordine Teutonico prima della misteriosa scomparsa, in Oriente, di Federico Barbarossa. Sul Carmelo di Elia, sacra montagna del profetismo eterno e giardino della mistica rosa, o sapienza d’amore, intenso rifiorimento di attività spirituale con proiezioni per l’intero Mediterraneo. Dal Carmelo a Fiore: insegnamento profetico – orale e scritto – dell’ Abbate Gioacchino: sua simbosi tra le Chiese greca e latina; inizio a spirale di una linea apocalittica che raggiungerà Dante e Savonarola. Pubblicazione e diffusione dei primi testi iniziatici del ciclo velatamente agarthiano del San Graal: in sé di pura essenza nordica, ma attualmente di provenienza orientale (arabo-indiana). Nascita di S.Francesco (1181) considerato dai gioachimiti l’ << Angelo del Sol levante >>, (Ap. VII-12), da Dante (Par. XI-54) verissimo << Oriente >>, e dalla Cattolicità un alter Christus. Nascita (1193) di S. Alberto Magno, capostipite tanto della Teologia scientifica (Parigi) quanto della Gnosi mistica echkartiana e renana.

 

Anno 1275 e ss. Composizione anonima, in un’abbazia benedettina del Piemonte, della Imitazione di Cristo, vangelo perenne della vera Rosa-Croce. << Vita Nuova >> di Dante e inizio del viaggio celeste (1300) entrato nel poema sacro. Marco Polo, amico di Dante, primo europeo e cristiano alla corte del Prete Gianni (Gran Kan – Cangrande cui fu dedicato il << Paradiso >>). Ritorno del viaggiatore in Italia e pubblicazione del << Milione >> (1298). Splendore, specialmente per merito dei Francescani, del centro universitario di Oxford; ampliando motivi della scuola di Chartres, esso pone le discipline matematico-cosmiche e lo studio delle lingue orientali a sostegno della Sacra Dottrina.

 

Anno 1375 e ss. S. Caterina riconduce a Roma il Pontefice dalla schiavitù che Petrarca ha chiamato << l’avara Babilonia >> (1377). Morte del poeta delle Rime sparse (1374), ultimo autorevole << Fedele d’Amore >>, e inizi dell’ Umanesimo platonizzante. Nascita simbolica, in Germania, di Christian Rosenkreutz (1378) e suoi allegorici viaggi in Oriente (1384 e ss.). Presenza e sviluppi della Rosa-Croce postmedievale.

 

Anno 1475 e ss. Gerolamo Savonarola lascia Ferrara (24 Aprile 1475, S.Giorgio) ed entra nel convento domenicano di Bologna. Sua missione profetica da Firenze. Suo << vero lume >>. Sua ecumenicità: << il fuoco di Elia deve accendersi in tutte le religioni della terra rinnovandole >>, anche nella lontana India. Suo impareggiabile martirio di guerriero celeste. Cristoforo Colombo riscopre nei suoi viaggi, con crescente coscienza messianica e apocalittica, le terre americane del Centro-Sud. Pico della Mirandola, incoraggiato nei suoi studi orientali proprio da Savonarola, dà luce all’ Accademia platonica di Firenze: origine del << qabbalismo cristiano >>. Il primo, e spiritualmente valido, Rinascimento. Michelangelo ascolta fra’ Gerolamo, ne custodisce la memoria indelebile, e ne trarrà ispirazione per il << Giudizio Universale >>. Nascita (1491) di Ignazio di Loyola, metà Cesare e metà S.Giorgio, degna proiezione dell’ Imperatore occulto, Re dei Re. Analogie degli << Esercizi >> con metodi sufici della Spagna andalusa e con metodi ascetici indù: un << ragia-yoga >> cristiano.

 

Anno 1575 e ss. Piena fioritura del Carmelo in Spagna con le fondazioni religiose e la mistica dottrina di S.Teresa d’Avila e di S. Giovanni della Croce: comprovate convergenze sufiche di quest’ultimo e suo plastico inveramento della verticalità gotica di Eckhart. Nascita (1575) di Jacob Boheme, l’abissale teosofo evangelico << istruito dallo Spirito Santo >>, l’illetterato guidato dagli Angeli e da Entità invisibili (impulsi diretti rosacrociani e agarthiani). Padre Matteo Ricci S.I., il << saggio dell’ Occidente >> poi onorato in Cina, rinnovatore dei metodi missionari e della conoscenza autentica dell’ Oriente asiatico, raggiunge l’India (1578). In Inghilterra: composizione multipla dei primi capolavori mondiali de Teatro ermetico dello Shake-Speare (<<scuotitore della lancia>>, nome emblematico rosacrociano).

 

Anno 1675 e ss. Il Cristo Signore termina le Apparizioni a S. Margherita Alacocque (1675) rivelando i tesori di salvezza universale del Sacro Cuore (simbolo graalico dell’ Agartha) e diritti della sua Regalità cosmica. Pieno riconoscimento delle Rivelazioni il 1676. Leibniz entra in contatto con l’autentica Rosa-Croce, ormai occultata in Oriente. Suoi grandiosi progetti per l’unificazione mondiale delle lingue, delle scienze, degli stati, delle chiese, delle fedi.

 

Anno 1775 e ss. Missione in Europa degli Inviati dell’ Agartha Saint-Germain e Cagliostro. Goethe a Weimar (1775). Rielaborazione dell’ Urfaust e inizio del Faust: poema cosmico che i maestri Zen giudicheranno l’unico esempio europeo di << esperienza totale >>. Fondazione del circolo di Jena e impulso al Romanticismo, ritrovatore della Rivelazione universale e cultore delle Tradizioni singole. Contributi di Goethe per la riscoperta dell’ Iràn mazedo e sciita, di Novalis per l’Egitto arcaico, di Schlegel per l’ India. Saint Martin e De Maistre fanno aprire gli occhi all’ Europa sulla sovversione in atto e illuminano sui valori della Tradizione perenne. Saint Martin, insofferente delle sètte, si libra a volo nei cieli della Gnosi mistica di Boheme, di cui traduce le opere manifestandole all’ Europa colta. E così von Baader. Sviluppo dell’opera scritta, autenticamente rosacrociana, di Echkhartausen. Riassorbimento della Rivoluzione francese nel sogno imperiale di Napoleone, concepito – come diciannove secoli prima per Cesare – nella sacra terra d’Egitto (1798). Un inviato ignoto della genuina Rosa-Croce guida il generale alle Piramidi. Napoleone entra solo nella segreta << Camera del Re >> ; ne esce atterrito per l’incredibile scena di cui è stato testimone e che non svelerà mai ad alcuno, neppure in fugace cenno a S. Elena. Due mòniti al secolo seguente: << Il coccodrillo, o la guerra del bene e del male >> di Saint Martin (1792-99); << Cristianità o Europa >> di Novalis (1799).

 

Anno 1875 e ss. Incremento e deciso impulso dell’ Orientalismo e della Gnosi. La posticcia ed eterodossa Società teosofica (1875) in America e Inghilterra. Rinnovamente dell’ Ermetismo in Francia sulla linea qabbalistico – cristiana di Elifas Levi. Missione dell’ Inviato agarthiano Philippe de Lyon dalla Francia alla Russia. Fraintendimenti e forzature della sua opera, compresa poi pienamente, ed ereditata, dal solo Sédir. Ambasciate indù a Saint-Yves e pubblica rivelazione dell’ Agartha nel libro del 1886: << La missione dell’ India in Europa e la missione dell’ Europa (ossia del Cristianesimo n.d.r.) in Asia >>. Tentativi di sintesi di Saint-Yves utilizzanti, tra l’altro, le analisi sapientissime di Fabre D’Olivet. Maturazione progressiva di Rudolf Steiner e suo crescente, intimo intendimento di una rettificazione dell’errore teosofistico nel senso di una riscoperta della Gnosi cristiana, tendenzialmente tradizionale. Nascita (1886) di René Guénon, restauratore ortodosso degli studi metafisici e simbolici della universale Tradizione, massimo << vedantino >> dei nostri tempi e detentore delle chiavi di tutti i templi, esclusi quelli cristiani (Per la sua sordità evangelica, imperativo di << restaurazione nella restaurazione >> promossa da nuove onde-luce dell’ Agartha, sede, tra l’altro, dei Re-Magi dell’Epifania). Azione invisibile di Fulcanelli, custode della scienza operativa degli Egizi, interprete della saggezza cristiana, rivelatore del mistero delle cattedrali e del linguaggio geroglifico di tutte le arti. Iniziazione e testimonianza agarthiana di Paul Sédir; crescente semplificazione evangelica dell’unico ermetista che, oltre a incontrare Melchisedec, avrà, come i santi, incontrato e respirato il Cristo. Testamento profetico di Wladimir Soloviev – il poeta teologo e il fanciullo-sapiente ispirato dal Monte Athos – e suo mònito al nascente secolo ultimo con << La leggenda dell’ Anticristo >> (1899).

 

Anno 1975 e ss. Anno santo di << Rinnovamento e Riconciliazione >> con il Giubileo promulgato dal << Flos florum >>, raccoglitore della fede di Pio XI, della sapienza di Pio XII e dell’amore di Giovanni XXIII; unico romano pontefice che sia tornato nella Terra Santa e abbia raggiunto l’ India. Il Vescovo di Fatima lancia da una chiesa carmelitana di Roma (S.Maria in Traspontina, 1975) un formale appello apocalittico al mondo intero.

 

Anno 1982 e ss. Eventi cosmici in progressione.

 

Per concludere, si tenga conto di due consolanti verità.

Tradizione coranica: << al principio dell’ Islàm, chi ometterà di osservare un solo decimo della Legge, sarà dannato; al termine dell’ Islàm, chi praticherà della Legge anche un decimo solo,sarà salvo >>.

Vangelo: << Vi sono dei primi che saranno ultimi e degli ultimi che saranno primi >>.

 

Postato da: fraterPetrus a 11:12 | link | commenti (11)

mercoledì, 10 dicembre 2008

Ringraziamo l'amico filosofo,musicista,fotografo Mauro per averci segnalato questo video
 

Postato da: fraterPetrus a 13:35 | link | commenti (12)

lunedì, 08 dicembre 2008

Lettera di Barnaba

IV, 8

Gli ultimi tempi

 

Bisogna che consideriamo con attenzione gli avvenimenti presenti e cerchiamo ciò che può salvarci. Fuggiamo decisamente ogni opera di iniquità per non esserne travolti. Odiamo l’errore del presente per essere amati nel futuro. Non diamo alla nostra anima la libertà di correre con i peccatori e gli scellerati, per non diventare simili a loro.

È vicino il grande scandalo di cui sta scritto secondo Enoch: << Per questo il Signore ha abbreviato i tempi e i giorni affinché il suo prediletto si affrettasse a giungere all’eredità >> [1] . Così dice anche il profeta Daniele: << Dieci regni domineranno sulla terra, e dopo di essi sorgerà un piccolo re che umilierà tre dei re in una volta >>.  [2]  E poi: << Vidi la quarta bestia, feroce e forte, più terribile di tutte le bestie del mare e come da essa spuntare dieci corna e da queste un piccolo corno rampollo che con un solo colpo abbattè tre corna grandi >>.  [3]

 Dovete comprendere. Inoltre vi chiedo questo come se fossi uno di voi, amandovi particolarmente tutti più della mia anima, (vi chiedo) di badare a voi stessi e di non somigliare a certi che accumulano le colpe dicendo che l’alleanza nostra è nostra. È nostra; ma essi (i giudei) perdettero completamente l’alleanza ricevuta da Mosè. Dice infatti la Scrittura: << E Mosè stette sul monte digiunando per quaranta giorni e quaranta notti e ricevette l’alleanza dal Signore, cioè le tavole di pietra scritte col dito della mano del Signore >>.  [4] Ma quando essi ritornarono agli idoli, la perdettero. Il Signore dice così: << Mosè, Mosè, scendi presto, poiché il tuo popolo, che hai condotto fuori dalla terra d’Egitto, ha prevaricato >>. [5]

Mosè comprese e gettò via dalle sue mani le due tavole; la loro alleanza si spezzò affinché quella dell’amato Gesù fosse incisa nel nostro cuore, con la speranza della fede in Lui. […] Stiamo attenti in questi ultimi giorni. Nulla ci gioverà tutto il tempo della vita e della nostra fede se ora, nel momento duro e nell’imminenzia degli scandali, non resistiamo come si addice ai figli di Dio. Perché il diavolo non penetri di nascosto, fuggiamo ogni vanità e detestiamo definitivamente le opere della via cattiva. Non isolatevi ripiegandovi in voi stessi come se già foste giustificati; invece riunitevi per ricercare l’interesse comune.

Infatti dice la Scrittura: << Guai a coloro che si credono intelligenti e saggi ai loro occhi >>. [6] Diventiamo spirituali, diveniamo un tempio compiuto per Dio. Per quanto è in noi curiamo il timore di Dio e lottiamo per osservare i suoi comandamenti, per gioire nei suoi giudizi. Il Signore giudicherà il mondo senza preferenze. [7] Ciascuno riceverà nella misura che avrà operato […]. Non facciamo che, restando tranquilli come chiamati, ci addormentiamo sui nostri peccati e il principe del male impadronendosi di noi ci allontani dal regno del Signore. Considerate anche questo, fratelli miei: quando vedete che, dopo tanti segni e miracoli avvenuti in Israele, i giudei sono stati così abbandonati, stiamo attenti che giammai, come è scritto, siamo trovati molti chiamati ma pochi eletti.  [8]

 

 



[1] Cf. 1 Enoch 89, 61-64; 90, 17-18.

[2] Dan. 7, 24.

[3] Dan. 7, 7-8.

[4] Es. 31, 18; 34, 28.

[5] Es. 32, 7.

[6] Is. 5, 21.

[7] Cf. 1 Pt. 1, 17.

[8] Mt. 22, 14.

Postato da: fraterPetrus a 10:51 | link | commenti (3)