Tradizione e Simbolo

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martedì, 08 aprile 2008

Tradizione e  Rivelazione

 
Il nostro cammino procede alla ricerca della vera Religione. In tal senso Agostino scrive:
 

<< Non ci perdiamo nei nostri pensieri: questa è la perfetta religione […] Tale è ai nostri tempi la religione cristiana, e conoscerla e seguirla è mezzo di salvezza sicurissimo e certissimo >>.  [1]
 

Nelle Ritrattazioni  il filosofo preciserà :
 

<< Ciò che dissi: “ Tale è ai nostri tempi la religione cristiana ….”, fu detto secondo il nome, non secondo il concetto che il nome esprime. Infatti questa, che ora si chiama religione cristiana, era anche presso gli antichi,e non mancò dall’inizio del genere umano, fino a quando lo stesso Cristo venne nella carne, e da allora la vera religione,che già esisteva, cominciò a chiamarsi cristiana […] Perciò ho scritto “ Tale è ai nostri tempi la religione cristiana “; non perché non esistesse nei tempi passati, ma perché prese questo nome in seguito >>.  [2]
 

Cosa esiste fin dall’inizio del genere umano? Semplicemente la vera religione che un domani, a seguito dell’ Incarnazione del Verbo, diverrà cristiana, oppure la religione cristiana che diviene manifestamente tale con la nascita di Gesù Cristo? Scrupolo legittimo, ma solo ad un primo impatto. La chiave risiede nella prima affermazione dell’ Ipponate : religione cristiana è detto secondo il nome, non secondo il concetto. Ciò equivale a dire che il concetto di religione cristiana precede l’ Incarnazione ed anzi lo si ritrova presso gli antichi, fin dall’inizio del genere umano.

Conclusione: la vera religione esisteva in Cristo fino a quando lo stesso Cristo venne nella carne. Dunque è il Cristo che ne invera i riti e i simboli fin dall’inizio del genere umano. Pertanto la vera religione, prima ancora di divenire nominalmente cristiana, è fattualmente cristica. Potremmo azzardare quanto segue: la vera religione, con la nascita del Messia, completa la propria cristificazione:

 

<< Prima che Abramo fosse, Io sono >> (Gv. 8, 58).

 

Il riferimento alla Rivelazione fontale adamitica (Philosophia perennis) appare netto ed evidente. Tutta la vita di Cristo è mistero di Redenzione e di Ricapitolazione.[3] Non si può amare ciò che non si conosce profondamente e non si può conoscere profondamente se non ciò che si ama. Per mezzo della Teologia misterica l’uomo entra nel solco della propria anima. Egli impara a cacciare i demoni (pensieri malvagi) che sogliono allontanarlo dal perfezionamento spirituale,nonché a scorgere nel turbamento passionale l’azione congiunta dell’ Avversario.

Sovente guardiamo a noi stessi senza l’aiuto di Dio, dimentichi che il nostro esame di coscienza è Grazia redentrice e purificatrice. Eppure siamo costantemente chiamati a superare il dolore per mezzo della Consolazione, mistero profondo di umiliazione, compunzione e mortificazione delle passioni corporee. Nell’ora della prova l’uomo scioglie la superbia dei propri ragionamenti nel fuoco ardente della Passione, spegne l’orgoglio dell’ Io carnale crocifiggendo le potenze della memoria, dell’intelletto e della volontà, contempla il mistero Pasquale nell’abisso silenzioso del cuore, infine partecipa alla Resurrezione del divino Maestro che, risalito dagli Inferi dell’anima appetitiva, restaura l’impero del nous purificato ed avvia il discepolo a fare il suo ingresso nel giardino delle Anime: la Chiesa.

Naturalmente il Cristianesimo vissuto attraverso la pratica delle virtù, dei Sacramenti, degli Esercizi ignaziani e della direzione spirituale non può che condurre alla perfetta religione, per mezzo della quale l’uomo evita di perdersi nei propri pensieri, a vantaggio di una Conoscenza ed una sequela che nulla hanno a che vedere con gruppi e gruppuscoli cattolici, dediti alla meditazione discorsiva ed all’ecumenismo delle grandi occasioni.

Noi, Cattolici dei Tempi Ultimi, dovremmo ripercorrere in interiore tutte le tappe del transito terreno di N.S. Gesù Cristo: la vita nascosta prima, la vita pubblica poi, infine l’ascesa al Cielo nell’attesa impavida della parousia finale.



[1] << Nec evanescamus in cogitationibus nostris; et perfecta religio est […] Ea est nostris temporibus Christiana religio, quam conoscere ac sequi, securissima ac certissima salus est >>. Sant’ Agostino, De vera religione, X, 19.

[2] Retract. , I, XIII, 3.

[3] Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, art. 516-517; San Paolo, lettera agli Efesini I, 10.

Postato da: fraterPetrus a 23:01 | link | commenti (50)


Commenti
#1   09 Aprile 2008 - 18:30
 
Il mio rispetto

Francesco
utente anonimo

#2   09 Aprile 2008 - 22:06
 
Eccelso
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#3   10 Aprile 2008 - 00:11
 
veramente eccelso! e registro anche una semplificazione del linguaggio rispetto ad altri articoli che trovo davvero provvidenziale!!!
Chiarezza, lucidità e umiltà: si respira tutto questo nelle sublimi parole che hai scritto.
E infine dico anche che in quest'ultimo articolo c'è quasi diretto collegamento, spontaneo e genuino, tra il pensiero e la realtà: cioè è tutto diretto, immediato senza pesi e filtri che rallentano
l'assimilazione e la comprensione.







utente anonimo

#4   10 Aprile 2008 - 00:12
 
veramente interessante! solo una domanda: quali "ambienti" cattolici consiglieresti escludendo metapolitica e dintorni?
Grazie, ciao Marco G.
utente anonimo

#5   10 Aprile 2008 - 10:10
 
Cari amici,

ringraziamo dal profondo del cuore e ci auguriamo di perfezionare il nostro pellegrinaggio, in spirito di umiltà e condivisione fraterna. Il vostro incedere cavalleresco nutra ora e sempre la nostra modesta ricerca.
Per Marco G. : amico,da oltre trent'anni Metapolitica costituisce una voce sui generis, sofianicamente ispirata ed arcangelicamente sorretta. Quanto agli ambienti "cattolici" noi, in Olbia, frequentiamo un Didaskaleion che si occupa di studi tradizionali, sotto la diuturna direzione spirituale del padre missionario Danilo Scomparin. A tale proposito, prima dell' "ambiente", è preferibile pregare ardentemente, giorno e notte, per trovare un vero maestro, che sappia curare la nostra anima, educandola e risvegliandola. Dal canto nostro saremo sempre pronti a fornirti sincero e combattivo supporto, eh eh eh.

In fede

Petrus
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#6   10 Aprile 2008 - 16:49
 
ricollegandomi all'utente marco g. non conoscevo la rivista metapolitica(ps. dove si può trovare?) nè il centro studi didaskaleoion di olbia. quanto alla necessità di un vero maestro, la direzione spirituale, beh è davvero importante e confesso che oggi ci sono davvero pochi sacerdoti in grado di curare e risvegliare l'anima!!! ? e il cristianesimo dovrebbprevalgono o i moralisti bigotti oppure i sentimentalisti irenici!!! convenite? Dunque il vero cristianesimo è iniziazione ai divini misteri non semplice sentimento o morale!!!
Mistero che pervaderà poi ogni aspetto della vita, inclusi sentimento e morale.
secondo me si riceve la vera iniziazione spirituale da un vero maestro, come è sempre stato! già ma dove sono i maestri?















utente anonimo

#7   10 Aprile 2008 - 16:55
 
eh già gli esercizi ignaziani sono un riferimento eccezionale! ciò dimostra la potenza divina e provvidenziale del glorioso ordine dei Gesuiti!!!
Simone
utente anonimo

#8   10 Aprile 2008 - 19:03
 
Per l'amico che ci chiede dove poter trovare la rivista Metapolitica, preghiamo di contattare per e-mail il suo curatore, il dottor Aldo la Fata, rintracciabile direttamente sul sito www.metapolitica.net. Per quanto riguarda il Didaskaleion, invece, basta telefonare alla Casa delle Missioni, in Olbia, e chiedere di Padre Danilo Scomparin.
Condividiamo,naturalmente, il pensiero sui maestri e sull'iniziazione ai divini misteri. Bisogna pregare incessantemente per liberarsi dagli affanni dell'età e "scovare", per Grazia ricevuta, un sacerdote addentro alla vera Scienza ed alla divina Sapienza.
Simone, ti ringraziamo per aver posto l'accento sulla centralità degli Esercizi Spirituali, la portata iniziatica dei quali pare essere fondamentale per qualsivoglia intrapresa seriamente cattolica.

In fede

Petrus
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#9   11 Aprile 2008 - 12:30
 
Caro Petrus,
sulla scia degli ultimi articoli di M. Blondet, mi sono permesso di citare sia il tuo blog che padre Scomparin, nel mio post di oggi.
Non posso che ringraziare il Cielo, per la gioia che m'ha dato il leggere quanto avete scritto finora. Dopodiché, grazie a te.
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#10   11 Aprile 2008 - 12:55
 
Queste frasi di Sant'Agostino mi fanno molto riflettere.
Credo siano troppo pesanti( e incomprese) per alcuni tradizionalisti e troppo abusate(e manipolate) dai cristiani "adulti-maturi" attuali.

Ma va bene così, Dio volendo.

Saluti a voi tutti, grazie Petrus.

Daouda

utente anonimo

#11   11 Aprile 2008 - 15:00
 
Caro Asno,

la gioia è tutta nostra, per essere riusciti con poco a dare molto, in primis a te ed alle tue riflessioni. Ne siamo davvero lieti ed onorati.

Daouda, amico,

Sant'Agostino fa riflettere anche noi, giorno e notte. A proposito, in una delle sue opere il Nostro cita, ricorrendo ad un sinonimo, il centro invisibile dell' Agharta. Buone ricerche e grazie del tuo sostegno!

In fede

Petrus
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#12   11 Aprile 2008 - 16:00
 
mi diresti dove cita agarthi agostino? l'opera e il suo sinonimo?
grazie,

Simone
utente anonimo

#13   11 Aprile 2008 - 18:11
 
Caro Simone,
Agostino cita l'isola dei viventi (Agharta), se non andiamo errando nel commento al vangelo di San Giovanni.

In fede

Petrus
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#14   11 Aprile 2008 - 22:15
 
Le tue parole, Petrus, suscitano in me un sentimento di gratitudine. Finalmente un giovane di questa città ha compreso ciò che è essenziale nella via spirituale o nella "cerca" del Graal. La contemplazione, e la assimilazione d'essere o ontologica dei Misteri Cristici. Questo è quel di più anzi il "non plus ultra" che si trova nel Cristianesimo. Con le altre religioni o tradizioni sapienziali si potrà dialogare a livello di anima (risveglio dell'anima mediante la meditazione dei Testi Sacri; anche gli Islamici, leggendo il Corano, e come lo leggono spesso e volentieri, possono risvegliare la loro anima) e un po' anche a livello di teologia, ma i Misteri Cristici li dobbiamo annunciare noi a tutte le nazioni della Terra. Che cosa aggiungono all'anima i Misteri Cristici? Questo è il segreto iniziatico del cristianesimo. E se non si mira a questo tutti i nostri discorsi sono inutili. I Misteri Cristici fanno parte dell'insegnamento sacerdotale riservato, infatti nei libri si trova poco, meglio così. Anzi sono talmente nascosti sotto il Testo sacro (lettura di secondo livello) che di essi, nella predicazione corrente, c'è soltanto qualche balbettio. I Misteri antropologici cominciano con la Concezione della Vergine pura, immagine della nostra anima. I Misteri Cristici iniziano con la contemplazione di Gesù feto, poi bambino, dodicenne, ecc. è il nostro Spiritus che cresce (incarnazione mistica nel cuore del credente)... e a questo punto bisogna fermarsi, aprire la finestra e respirare profondamente... Buon Lavoro. P.Danilo Scomparin. P.S. Come non pensare che il geniale Agostino citasse anche il Polo Spirituale invisibile? Sì, ne parla proprio il quel trattato, nello stesso trattato parla anche dell'esoterismo, e si faccia attenzione che quando Agostino nega qualcosa per motivi pedagogici intende tutto il contrario. Se ricordo bene del Polo spirituale ne parla anche il Rito dei funerali per i bambini... Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia 11 aprile 2008. Spero che i mieri commenti non si ano troppo lunghi o noiosi.
utente anonimo

#15   12 Aprile 2008 - 07:55
 
Egregio P.Danilo,

la ringraziamo per l'eccelsa sintesi "misteriosofica": siamo tutti invitati a meditare le sue parole, in spirito di umiltà e raccoglimento interiore, complice un silenzio che solo consente all'anima di entrare in dialogo vivo e diretto con N.S. Gesù Cristo.
Meditiamo gente, meditiamo!

Petrus
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#16   12 Aprile 2008 - 19:00
 
davvero ispirate le parole di Padre Danilo. Chiedo solo delucidazioni intorno a quanto detto sullapedagogia di Agostinio, non ho capito il senso. Cosa significa che Agostino vuole negare ciò che scrive a riguardo della pedagogia?
grazie,

Simone
utente anonimo

#17   12 Aprile 2008 - 22:06
 
Cerco di spiegare il metodo di Sant'Agostino: se ad esempio nega l'esoterismo del testo sacro, lo fa perché è prematuro parlarne al suo interlocutore non ancora pronto a cogliere certe verità o dottrine; se nega gli dei pagani del mondo greco-ellenistico dicendo che sono tutti diavoli, lo fa perché il suo interlocutore non è ancora in grado di capire la diferenza tra Gesù Cristo e gli dei pagani, non voleva che Gesù Cristo venisse messo nel Pantheon greco insieme agli altri dei. In realtà, per Agostino gli dei pagani erano delle grandi anime olimpiche, ovvero uomini che avevano raggiunto la più alta dimensione animica. Era un metodo o artifizio pedagogico. La conoscenza delle verità del cristianesimo doveva essere graduale. Un altro esempio: non si doveva dire agli esterni che Gesù Cristo era Dio. La divinità di Gesù doveva rimanere segreta, soltanto gli iniziati cristiani potevano conoscere tale verità. Se qualcuno non aveva terminato l'iter iniziatico, se se ne usciva prima di aver ricevuto tutta la gnosi, vi era il rischio dell'eresia. Le eresie nascevano da coloro che non avevano ricevuto il completo insegnamento. Si tratta della disciplina della reticentia Sacrorum, o disciplina dell'Arcano. Il canone della messa era recitato in segreto solo dal sacerdote o a bassissima voce; durante il Credo, giunti al mistero dell'Incarnazione, si taceva o si bisbigliava appena: et incarnatus est, poi si tracciavano tre +++ o sigilli; alla fine della messa si mandavano fuori tutti eccetto gli gnostici (i veri gnostici) e a loro si presentava il simbolo dell'Arca con i Cherubini e si compiva il rito dell'anabasis e cathabasis... era esoterismo questo? No, io lo chiamerei iniziatismo. Agostino conosceva l'esoterismo del testo sacro e lo applica, ma non lo dice mai, anzi sembra risalga a lui la copertura dei Vangeli (è una mia ipotesi) per paura che i Barbari che stavano avanzando venissero a conoscenza dei Misteri cristiani. La questione andrebbe per le lunghe e per ora termino qui. P.Danilo Scomparin. Nei famosi appunti ci dovrebbero essere tutte queste cose. Se non ci sono ricordo ancora i libri da cui li ho desunti: ho una memoria fotografica ancora efficiente. Alla fine di tutto questo lungo discorso, per non creare confusione, bisogna sottoloneare che esoterico è soltanto il testo sacro, non la persona e l'insegnamento di Gesù.
utente anonimo

#18   12 Aprile 2008 - 22:15
 
Petrus, mi permetto una postilla al tuo ottimo lavoro: io direi Esercizi Spirituali anziché Ignaziani in quanto non ci sono solo quelli "ignaziani" anche se sono i più tradizionali. Per quanto riguarda la costituzione dello interior homo, detto anche Ishon o pupilla dell'occhio o homunculus ne parlano oltre che San Paolo anche i mistici del medioevo. P.Danilo Scomparin.
utente anonimo

#19   13 Aprile 2008 - 11:33
 
Grazie P.Danilo,

due commenti doverosi, chiari e precisi, da meditare nel silenzio della propria "cella".

In fede

Petrus
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#20   13 Aprile 2008 - 14:29
 
grazie padre danilo per i chiarimenti su Agostino, il principe dei filosofi.
Perdoni l'ignoranza ma in cosa consistono i riti dell'anabasis e cathabasis? si svolgevano alla fine della santa Messa? infine volevo chiederle quali testi consiglia per approfondire l'iniziazione cristiana, naturalmente affiancando la vita intellettuale a quella spirituale!
Grazie,

Simone


utente anonimo

#21   14 Aprile 2008 - 21:13
 
Per Simone: meglio conoscere tutto di un autore che qualcosa di tanti autori. Non so a che punto sia del suo sacro viaggio... potrebbe cominciare appunto con Sant'Agostino, le cui opere le trova tutte in un sito (Augustinus, mi pare) e penso che siano anche scaricabili. Man mano che sorgono in lei delle domande ce le faccia sapere. Per quanto riguarda il rito della katabasis e anabasis, sembra che nulla sia giunto fino a noi in quanto sottostava a disciplina della reticentia sacrorum per cui era segreto e non fu mai messo per iscritto. Reminiscenze si trovano nel pio esercizio della Via Crucis e della Via Lucis (che si sta recuperando) che vanno svolte immaginando essere noi che percorriamo la Via della Croce e la Via della Luce. Questi esercizi se fatti bene, usando la "vis immaginalis" possono essere paragonati allo Raja-yoga. Prima di farli bisogna essere almeno un po' purificati ed avere la retta intenzione e di seguire Gesù che muore e poi risorge. La prima purificazione consiste nel mollare la TV e ogni sorta d'immagine profana... se la sente?
utente anonimo

#22   14 Aprile 2008 - 22:16
 
Grazie padre Danilo.
Stia tranquillo personalmente vedo pochissimo la televisione e ringrazio Dio di non esserne schiavo come tanti. Grazie per il consiglio di Agostino. Domanda: che cos'è la Via della Luce? Conosco infatto il pio esercizio della Via Crucis ma non quello della Luce. So però e forse suppongo ci sia un collegamento,
che il defunto pontefice ha istituito
i misteri della luce al giovedi per la recita del rosario( oltre a quelli gaudiosi e dolorosi). Riepilogando, fra tutti gli iniziati cristaini lei mi consiglia S.Agostino come punto di riferimento?
Grazie

Simone








utente anonimo

#23   14 Aprile 2008 - 23:31
 
...in Spagna,ad Alcola, vicino a Toledo, dove studio' Sant'Ignazio di Loyola, del quale San Giovanni della Croce fu Maestro....bene, in quest'università Sant'Ignazio potè usufruire del contributo teologico, teosofico, filosofico ecc. dell'Islam. Alcuni studiosi occidentali, secondo quanto dice Eric Younes Geoffroy, pensano che gli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio siano dovuti ai metodi iniziatici Sufi.Il Sufismo ha con la sua luce vivificato la Spagna ed anche l'europa, la gnosi ha vivificato i cuori dei credenti, non importa se cristiani, muslims o ebrei! L'imperatore Federico II, non avrebbe 'potuto vivere' senza i consigli metafisici, e non solo, del Maestro Sufi Ibn' Sab'in. Ed io non so, perchè mi piace cosi tanto dire che non si conosce veramente Gesù, senza conoscere Mohammed, e non si conosce Mohammed senza conoscere Gesù, ciao da un'altro mare, ! jam
utente anonimo

#24   15 Aprile 2008 - 08:49
 
Prima di Cristo
il cristianesimo aveva altri nomi
e i cristiani dell'epoca non immaginavano
- dice sant'Agostino - d'esser tali.
Dopo Cristo, idem. I musulmani
non sanno d'essere cristiani (e spesso
d'esserlo più di noi).


È caratteristica di ogni cosa terrena
diminuire - dice sant'Agostino (e pare
di vederlo sorridere) -
se il numero dei relativi utenti si accresce.
Ergo la pace, che aumenta proporzionalmente
al numero di chi ne usufruisce,
è cosa ultraterrena.

__________________
Ciao. Ipo
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#25   15 Aprile 2008 - 20:23
 
Per Simone: la Via Lucis è stata riscoperta di recente ed è diversa dai misteri della Luce del Rosario. Qualche libretto si può trovare nelle librerie cattoliche. Cominci pure con Sant'Agostino... e poi si vedrà. I testi di Agostino sono iniziatici se riuscirà ad entrare in consonanza con l'autore...le Confessioni sono un sacro viaggio dell'uomo carnale alla ricerca della sua Anima. Cerchi di leggere i personaggi che vi incontra come delle sagome, metafore; che siano anche dei personaggi storici non ci interessa. Monica deve essere intesa come il femminile: famiglia, comunità civile, Chiesa. I compagni devono essere intesi come i sentimenti contrastanti dell'animo di Agostino, che passa dall'uno all'altro... quasi come i compagni di Ulisse alla ricerca della sua Penelope (Anima). Meno storia e più meta-storia.
Per l'amico anonimo: gli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio attingono a diversi autori, in primo luogo a San Giovanni Cassiano, poi a Diadoco di Fotica; l'ipotesi di influssi dal sufismo va presa con molta cautela perché Ignazio presenta come testo base la meditazione dei Misteri della Vita di Gesù Cristo; gli esercizi prepatatori (respirazione, posizione comoda, ripetizione di giaculatorie, ecc.) c'erano anche nella tradizione cristiana, ma ai suoi tempi forse erano stati dimenticati. Stiamo attenti: ciò che rende unico il cristianesimo sono i supremi Misteri Cristici. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. Olbia, 15 aprile 2008.
utente anonimo

#26   15 Aprile 2008 - 21:36
 
una persona è anche il frutto del luogo geografico dove ha vissuto e dei libri che ha letto e delle persone che ha incontrato,e siccome l' andalusia è stata per 800 anni musulmana non mi sembra assurdo pensare che un'influenza sufi ci sia stata .Leggendo questa frase di Sant'Ignazio : "che ognuno sia persuaso che coloro che vivono nell'obbedienza debbono lasciarsi condurre per mezzo dei loro Superiori, come se fossero un corpo morto che si lascia portare da tutte le parti." E questa è anche una frase ripetuta molte volte nel sufismo, dove l'alunno deve seguire il Maestro come se fosse un corpo morto (morto al basso mondo, vivo per la spiritualità del Maestro). Quando l'alunno è pronto il Maestro appare e tutti i Santi, come i Profeti sono in 'contatto' fra loro quindi non c'è da stupirsi che siano delle somiglianze, proprio per confermare l'Unicità divina.Certamente i Cristiani approfondiscono certi aspetti, mentre i Muslims altri, ma tutti all'interno della dialettica divina. Cari saluti, sperando di non essere maleducata, jamiyla
utente anonimo

#27   15 Aprile 2008 - 23:50
 
che cosa ne pensa padre Danilo di Thule? Grazie,


un semplice viandante
utente anonimo

#28   16 Aprile 2008 - 09:05
 
Per Jamiyla: Lo Spirito soffia dove vuole, con chi vuole e quando vuole. Ci fu un tempo in cui i credenti delle tre Religioni monoteiste vivevano in pace. Preghiamo l'Altissimo affinché ciò accada nuovamente. Le influenze reciproche nel passato ci sono state specialmente per quanto riguarda la Metafisica. Sono al corrente degli influssi del Sufismo sugli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio, ma sono in attesa di leggere un articolo serio di un autore serio. Nel Sufismo è meglio conservata che altrove la disciplina della oneirocritica sull'interpretazione dei sogni come discorso dell'anima (!?)...
All'amico anonimo che vorrebbe sapere di Thula, rispondo indirettamente: anche in Sardegna c'è una "Tula" e si trova dove vi era stato un insediamento celtico, poi romano, quindi cristiano con ben tre sedi vescovili, monasteri, ecc. Recandosi in quel luogo sacro e misterico, anche il meno esperto può percepire un silenzio profondo, ancestrale, e un concentramento di energie naturali tutti convergenti in un sol punto. è un luogo che meriterebbe una visita... Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin.
utente anonimo

#29   16 Aprile 2008 - 17:00
 
l'interpretazione dei sogni nel sufismo? Il vero sufi non ha bisogno d'interpretare i sogni, a lui basta ascoltare il cinguettio degli uccelli e dire grazie a Dio per tutta la Sua generosità. Abrahamo, Giacobbe, molti profeti e santi fecero sogni importanti che un semplice mortale non puo fare. Proprio perchè, come lei ben dice, lo spirito soffia dove vuole, con chi vuole perché Dio è Lui il meglio informato. Ogni giorno cinguetto con gli uccelli come se fosse una preghiera che dice: sto cercando il Vero. cari saluti , jamiyla
utente anonimo

#30   16 Aprile 2008 - 19:46
 
Scusate l'ignoranza ma che cos'è Thule o Tula? Un'altra domanda per padre Danilo: perchè esercizi spirituali e non ignaziani? cioè non sono forse quelli ignaziani i migliori e più tradizionali? come si fa a praticarli se mancano i maestri ? i gesuiti sono rimasti in pochi e altrove c'è poco metodo...

Simone


utente anonimo

#31   17 Aprile 2008 - 04:56
 
Cari amici,
invio un Avviso Spirituale
di San Giovanni della Croce.
Chiedo scusa per l'intrusione e per il consiglio che in tutta umiltà d'animo intenderei dare riguardo l'approccio fra cristiani e musulmani:
direi che impegnarsi nei tentativi di dimostrare quali siano le influenze reciproche o reclamate, sia meno utile che gustare la verità contenuta nella Tradizione stessa.

Per quanto mi concerne sapere che, per esempio, quanto scritto qui al seguito possa provenire da un cristiano o da un musulmano non fa molta differenza,
la Tradizione è Una
e Guénon ha messo in guardia dal voler a tutti i costi investigare per trovar le prove "storiche" di questo o quell'influsso, come se una consegna diretta fosse necessaria.

Se mi dicessero
provenire dalla penna
(e dal cuore soprattutto)
di un maestro sufi
quanto al seguito,
ci crederei senza il minimo dubbio tanto sarebbbe evidente
ai miei occhi
(di lettore e discepolo)
la sua verosimiglianza.
Cosa cambierebbe se non si trattasse di un maestro sufi
ma di uno cristiano,
o viceversa,
la verità espressa
e contenuta in tale opera
verrebbe forse meno?
Alla fine tutti i meriti non sono forse solo e unicamente di Dio?
Grazie per l'ospitalità e cordiali saluti.

Dagli AVVISI SPIRITUALI
di San Giovanni della Croce.



È meglio starsene carico vicino a un forte

che essere senza peso presso un debole.

Quando sei carico,

te ne stai vicino a Dio che è la tua forza,

il quale infatti sta con i tribolati;

quando sei senza peso,

te ne stai presso di te,

che sei la tua stessa debolezza.

La virtù e la forza dell'anima

crescono e si fortificano

nei travagli della pazienza:



Colui che vuole restare solo

senza il sostegno di un maestro

e di una guida,

è come un albero solo

e senza padrone

in un campo, i cui frutti,

per quanto abbondanti,

verranno colti dai passanti

e non giungeranno quindi

alla maturità.



L'anima virtuosa, ma sola,

e senza maestro,

è come il carbone acceso ma

isolato,

il quale invece di accendersi si raffredderà.



Rinnega i tuoi desideri

e troverai quello che il tuo cuore desidera.

Che sai tu se il tuo desiderio è secondo Dio?

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#32   17 Aprile 2008 - 08:01
 
Risponde Padre Danilo: non seguo Guénon, ho ricevuto l'ammaestramento, il magistero e la maestria dalla Chiesa cattolica, e questi pedissequamente seguo. Il primo che nell'Islàm tratta dell'oeneiro-critica (interpretazione dei sogni) è Ibn Arabi (1164-1240). Se qualcun altro ha altre notizie sicure e fondate e le vuole presentare, lo faccia, senza punta di polemica. San Juan de la Crux ha raggiunto il massimo della conoscenza mistica, ma prima di arrivare a lui è meglio partire da Agostino, altrimenti si rischia di non capire nulla. Anziché dire "esercizi ignaziani" preferisco "esercizi spirituali" in quanto ci sono anche altre metodiche. Maestri ce ne sono ancora: qui ad Olbia, ad esempio, da dodici anni si danno e si fanno "esercizi spirituali" secondo il metodo di S.Ignazio di Loyola. Per quanto riguarda la Thule o Tula o Thulé o Till ho già dato una risposta indiretta. Se qualcuno volesse sapere che cosa un Cristiano debba intendere per: Agartha, per Thule, per San Graal glielo comunicherò in forma privata. (Petrus ha il mio numero di telefono). Buon Lavoro. P.Danilo Scomparin.
utente anonimo

#33   17 Aprile 2008 - 13:12
 
Caro Padre Scomparin,
il primo musulmano a trattare dell'interpratzione dei sogni per quanto ne sappia fu un quasi contemopareneo del Profeta Muhammad noto col nome di 'Ibn Sirin, molti secoli priam del Maestro Massimo, Sidi Muhyiddin 'Ibn 'Arabi.
Ho un libro in francese
(Sirin, Ibn, L‘Interprétation des ręves. Trad. Dominique Penot,. Alif, Lyon, 1996) ma so che ne è uscito uno anche in italiano edito da Feltrinelli mi pare.
Cordiali saluti e uon lavoro anche a lei.
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#34   17 Aprile 2008 - 15:44
 
grazie padre Danilo. Purtroppo non abito ad Olbia e quindi non posso praticare gli Esercizi che fate da dodici anni...
ci sono pochi maestri e poca serietà in giro, non è catastrofismo o polemica ma la pura Verità!!!
Ci potrebbe fare un riassunto degli Esercizi? Cioè indicare le parti essenziali? so anche che Ignazio insegna i metodi della preghiera,
anche in relazione alla postura e alla respirazione, sbaglio?
grazie,

Simone


utente anonimo

#35   17 Aprile 2008 - 15:47
 
Interessante il passo di S.Giovanni della Croce, il grande mistico carmelitano!
Che cosa ne pensate in questo sito di Guenon? Sicuramente la sua metafisica ha avvicinato molte anime al "sacro", benchè poi si debba procedere verso Cristo e la sua mistica donna = Chiesa Cattolica.








utente anonimo

#36   17 Aprile 2008 - 20:47
 
Carissimi,
chiedo scusa per la mia intrusione con un altro argomento, anche se penso che sia gradito comunque, visto che volevo rivolgere nel blog un paio di domande a Petrus e P. Danilo.

Ho ordinato e ricevuto un libro della casa editrice "Segno"(distribuito da Effedieffe) riguardante l'Arcangelo S.Michele, l'autore è Padre Albert J.Hebert, della Società di Maria o Maristi.

Già dal primo capitolo del libro sono stato colpito particolarmente dall'etimologia di "MI-CHA-EL": il padre scrive, a pag. 16 .
Mi potete dare conferma di questa etimologia e dell'affidabilità di questa fonte?

Un caro saluto
Gregorius
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#37   17 Aprile 2008 - 20:51
 
Richiedo scusa, ma non è stato scritto nel blog la citazione di Padre Hebert; la riporto ancora una volta:

MICHELE(...)SIGNIFICA "CHI E' COME DIO"! NON SI TRATTA DI UNA DOMANDA DA PORSI RIGUARDO A MICHELE, NE' DI UNA DOMANDA DA PORRE A QUALSIASI BUON CRISTIANO, MA DI UNA SEMPLICE FRASE AFFERMATIVA: CHI E' COME DIO!

Quis ut Deus, appunto...
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#38   17 Aprile 2008 - 21:40
 
Ibn'Arabi non è una lettura per tutti, ...lui si è occupato di tutto, é il Maestro dei Maestri, il pensiero metafisico e non, quindi si è occupato anche dei sogni, nella misura in cui l'immaginario collettivo e singolo fanno parte della storia, della meta-storia cioè della vita del mondo spirituale, del quale bisogna considerarne tutti gli aspetti. Quello che volevo sottolineare dicendo, il sufismo e i sogni???, è come l'argomento sia sottile e delicato ed i 'profani' spesso capiscono fiaschi per frasche, e cio' contribuisce alla mistificazione del pensiero sufi, cosa che , per amore del Vero, sarebbe meglio evitare. Scoprire quello che Henry Corbin analizza accorgendosi del "MUNDUS IMAGINALIS" sarebbe già cominciare a mettere l'oneirocritica in una giusta luce, con affetto, jamiyla
utente anonimo

#39   17 Aprile 2008 - 22:36
 
Risponde Padre Danilo: prendo atto dell'esistenza di un altro autore che ha scritto sui sogni, ma lasciamo stare questo argomento che ci porterebbe a discutere per anni. Ciò che forse sarebbe più interessante sarebbe sapere se può esistere un linguaggio comune in quanto se, ad esempio, sogno una casa o una chiesa e la interpreto come la cella interiore o la mia anima è possibile che altri interpreti in modo diverso. Un'altra cosa è sapere fino a che punto il sogni siano il linguaggio dell'anima oppure no.
Per quanto riguarda gli Esercizi Spirituali non posso mandare gli appunti, in quanto è necessaria la presenza del maestro, ma in tutta Italia ci sono case in cui si danno gli esercizi spirituali, basta cercare gli indirizzi sul sito di FIES (Federazione italiana esercizi spirituali). Per Simone: un'anima bella come la tua quando sarà pronta troverà anche il maestro, credo ce ne siano più di quanti pensiamo. Oppure fai questa prova: quando vedi un sacerdote, chiedegli: Padre, come si fa a diventare santi? Se ti risponde: mettiti qui in ginocchio con me e cerchiamo di diventare santi insieme, allora è certamente un bravo maestro. Se incomincia a tergiversare, dicendo che è impegnato, ecc., allora non è un bravo maestro e devi cercarne un altro. Per Gregorius: mi sembra corretta: Quis ut Deus? Per quanto riguarda quella casa editrice, andrei piuttosto cauto in quanto pubblica anche della zavorra. Per quanto riguarda René Guénon: va preso con le pinze, comunque la sua teoresi non può essere accettata da un cristiano. Errato quasi tutto ciò che dice sul cristianesimo. Prima di abbordare Guénon bisogna conoscere molto bene la filosofia e la teologia cristiane. Non voglio entrare in una critica a Guénon, ognuno la pensi come vuole. Se uno vuole conoscere la filosofia occidentale ebbene cominci dal trattato di Logica minore e poi e poi alla fine la Metafisica. Ma la metafisica deve essere fondata sulla antropogonia, cosmogonia e teogonia (a cui va aggiunta la cristogonia), ma qui il discorso andrebbe per le lunghe e quindi lo chiudo. Infine, i principi della metafisica dovrebbero poi trovare conferma nel Testo sacro. Buon lavoro, P.Danilo Scomparin.
utente anonimo

#40   18 Aprile 2008 - 11:41
 
Parlando di Tradizione(e poi Tradizioni) e Rivelazione faccio una domanda a Padre Danilo.

Cosa pensa dell'ortodossia orientale?

E in oltre copiando dal portale di Gregorivs la frase di San Gregorio di Nissa:

"Quando un'anima si converte, odia il peccato, si dedica con tutto l'impegno al bene, accoglie in sé lo Spirito Santo e diventa un essere completamente nuovo"

tenendo presenti le numerose parole di Gesù, per voi chi è l'uomo nuovo?

Grazie dell'attenzione e saluti a voi tutti.

Daouda
utente anonimo

#41   18 Aprile 2008 - 14:41
 
grazie padre Danilo.
Oltre ad Agostino quali altri autori cristiani consiglia per approfondire il mistero cristiano?
Sono attendibili gli autori cosiddetti "tradizionali" come Guenon, Schuon, Coomaraswami, Corbin, Mordini,Lassay,Tilak, Granet,Vereno, Pallis, Panunzio, Siena, Burckardt etc? Oppure è preferibile rivolgersi alla classica Tradizione cattolica e cioè alle fonti perenni della Patristica e della Scolastica, coadiuvate ed ispirate al Testo sacro?In primis Agostino e Tommaso quindi le gemme della teoresi cristiana come Dionigi, Eriugena, Boezio, Massimo il Confessore, Clemente, Origene, Basilio, Girolamo, Gregorio di Nissa e di Nazianzio, Giustino, Bernardo etc?
Grazie












utente anonimo

#42   18 Aprile 2008 - 15:23
 
Caro Daouda,
ti ringrazio per aver guardato il mio blog e citato un grande padre della Chiesa, S.Gregorio di Nissa.
A presto
Gregorius
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#43   18 Aprile 2008 - 19:40
 
Nella tradizione cristiana, vi è sia quella cattolica come anche quella ortodossa; in questa si parla maggiormente, ad esempio, della deificazione. L'uomo nuovo è l'uomo interiore, una realtà spirituale, che cresce gradualmente durante il proprio percorso spirituale. Riferimenti si possono trovare in qualsiasi testo di antropologia cristiana. Purtroppo se ne parla troppo poco. Per quanto riguarda gli autori che possiamo leggere, ce ne sono così tanti che è difficile scegliere; ma se uno vuole cominciare prenda un trattato di metafisica e parta da lì. Tra gli autori tradizionali cattolici ancora viventi io consiglierei Silvano Panunzio, che mi onora della sua amicizia e proprio oggi mi ha inviato il suo ultimo libro. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin.
utente anonimo

#44   19 Aprile 2008 - 11:45
 
rivolgo la stessa domanda che ho posto a padre Danilo al curatore di questo ottimo sito, Petrus.
Sarei grato se tu mi dessi una risposta.

M.
utente anonimo

#45   19 Aprile 2008 - 15:20
 
mi piacerebbe chiedere all anonimo 41: pensi che al-Farabi Avicenna Averroe abbiano avuto qualche cosa a che fare con la Scolastica... ciao. jamiyla
utente anonimo

#46   19 Aprile 2008 - 19:10
 

Per l'amico M.,

prendiamo il buono da tutti gli autori, sotto diuturna direzione spirituale, alla scuola dei grandi filosofi,teologi e mistici della Tradizione Cattolica,alimentati dalla luce dell'unico Amore: N. S. Gesù Cristo.

In fede

Petrus
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#47   20 Aprile 2008 - 12:32
 
grazie!
quindi meglio la seconda via, mi pare di aver capito.Anche tu consigli le basi,Agostino e Tommaso, oppure anche altri autori della Tradizione cattolica?
cosa ne pensi della lista di autori "tradizionali" che ho scritto?
All'amico jamiyla dico: sono un vero cultore dell'Islam, benchè sia cattolico. Non sopporto le infinite dimostrazioni d'ignoranza che circolano in occidente sulla gloriosa e nobile tradizione islamica. Avicenna, Averroè, Al Farabi: questi autori da te citati hanno molti elementi in comune con la Scolastica( quella più elevata ed ortodossa di S.Tommaso per intenderci). Io vedo davvero molti elementi in comune con i fratelli ed amici arabi più di quanti ne veda con l'ebraismo contemporaneo venduto alle logiche secolarizzanti e atee della modernità o peggio autoreferenziale e paladina dell vera mistica per soli eletti ebrei della Qabbalah! ma per favore... più umiltà per piacere, il vetus Israel è morto, il vero novus Israel è la Chiesa, corpo mistico di Cristo. E mentre l'Islam riconosce Gesù almeno come profeta, l'ebraismo nega anche questo e continua il deicidio con toni e forme differenti e più subdoli tali da far istupidire più volte molti esponenti deboli e vili della Chiesa Cattolica.
Da Cattolico ti dico caro amico, marciamo insieme nella ricerca della sublime Verità! E ricorda che Cristo è il mezzo per giungere ad Allah, Dio Padre, il NOSTRO COMUNE DIO!!!
Ti abbraccio , in fraternità,

M.










utente anonimo

#48   20 Aprile 2008 - 23:22
 
Gentile M., San Tommaso e la Scolastica conoscevano benissimo Avicenna e Averroé(1126-1198), anzi è grazie a loro che San Tommaso ed altri studiosi hanno potuto usufruire degli insegnamenti di Platone e Aristotele, arricchiti già di un grande dibattito interno, fra teosofi arabi cioé anche Al-Ghazali. L'aristotelico Averroè cercava di razionalizzare la nozione di potenza in se stessa, mentre Avicenna con la sua nozione di "impetus", metteva l'accento sul movimento nel movimento, non nel movimento in se stesso... non a caso esiterà poi un Avicennismo Latino ed un Averroismo Latino Certo il Cristo è il mezzo per giungere ad Allah , e Gesù della venuta finale, sigillo della Santità ed Al'Madhi, senza il quale il Cristo non potrebbe operare. Ma sei tu il n.41? perché se metti Corbin fra i 'cattivi' dove metti Louis Massignon? A parte gli scherzi Corbin ha fatto un lavoro incredibile, ha rispolverato un sapere completamente sconosciuto alla cultura occidentale, proprio come Averroè fece con Aristotele...ciao jamiyla
utente anonimo

#49   22 Aprile 2008 - 00:11
 
... lista di autori non cattivi ma anzi pregevoli che aiutano ad avvicinarsi al Mistero e al Sacro...
utente anonimo

#50   23 Aprile 2008 - 14:57
 
grazie per le utili precisazioni jamiyla

Daouda
utente anonimo

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