Tradizione e Simbolo

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martedì, 22 aprile 2008

Contro la Volgarizzazione

 
In riferimento alle dottrine dei Platonici Sant’ Agostino scrive quanto segue:
 

<< A me pare che queste ed altre dottrine dello stesso tenore siano state conservate e custodite sotto forma di segreti iniziatici tra i suoi successori, per quel che si poteva. Il motivo è duplice: da un lato, simili verità non sono facilmente comprese se non da quanti, purificandosi da ogni vizio, siano elevati a un certo diverso, più che umano modo di vivere; dall’altro lato, si macchia di una colpa non lieve chiunque, sapendo queste verità, abbia voluto insegnarle a individui qualsiasi >> . [1]
 

Agostino pone al centro del proprio discorso due dati di struggente attualità: la purificazione del nous e la piaga dei cattivi maestri. Ora, il Cristianesimo non è una morale, ma una Epi-gnosis, vale a dire Conoscenza Suprema. La volgarizzazione in atto,causa l’ignoranza dei superni principi metafisici e dei supremi misteri cristici, fa scappare a gambe levate tutti coloro che presentono alla radice del proprio essere il più grande dei misteri: la Vita.
                                             

“Ego sum Via Veritas et Vita” (Gv. 14,6)
 

Cristo è Via, porta dell’ anima, Verità, porta della Conoscenza Suprema, Vita, porta dell’ Eternità. Chi si accosta in spirito di umiltà al segreto delle Divine Lettere potrà constatare che il primo passo sulla via della Croce è la Contemplazione, vale a dire il rinnegamento del proprio Io carnale. A questo punto è necessario risvegliare l’intelletto, purificandolo e vivificandone la visione interiore. Per far ciò urge il Direttorio Ascetico e Mistico, urge cominciare a fare sul serio; Dio chiama gli uomini alla Santità, cioè alla vetta dell’ ultimazione spirituale eucaristica, oltre il gradino dell’ Immortalità. Ed è chiaro che a questo traguardo concorra tutto il Magistero spirituale della Chiesa visibile, in comunione con la Chiesa invisibile e la Gerarchia Celeste.

La Metafisica, come la Tradizione, va vissuta, appresa e patita; è la linfa vitale da cui discende la divina Sapienza, per il cui tramite Cristo regna sull’ Universo. Chi intuisce la straordinaria portata della Rivelazione intuisce la divina missione dei suoi iniziatori, per mezzo dei quali noi siamo introdotti alla scoperta dei venerandissimi oracoli:
 

<< Si addice pienamente alla natura dei mistici oracoli il nascondersi in enigmi ineffabili e sacri e rendere inaccessibile ai più la sacra e nascosta verità delle intelligenze ultraterrene. Non tutti infatti, come dicono gli oracoli,  sono santi, e la conoscenza non è di tutti >>.  [2]
 

Non si ragioni secondo categorie spurie (elite occidentale e affini), ma secondo le dieci categorie aristoteliche, alla luce dei doni naturali, soprannaturali e dello Spirito Santo, conferiti da Dio alle singole anime [3] :
 

<< Occorre renderci pur conto delle resistenze alla grazia, delle debolezze, dei peccati, a fine di sinceramente detestarli, ripararli e schivarli nell’ avvenire >>. [4]
 

Il coraggio dei veri cavalieri e della vera milizia di Cristo proviene dal fuoco ardente dello Spirito, non dalle intrepide iniziative di chi, assurgendo al ruolo di difensore della Verità, proclama la crisi del Cattolicesimo e la morte conseguente della potestas regendi papale, lasciando trapelare i propri orientamenti contro – iniziatici, nonché l’ignoranza di quella genuina Tradizione Cattolica che assegna all’ Auctoritas il divino primato sulla Ratio. [5]

Chiaramente, alla fine del presente ciclo cosmico, in prossimità del fatidico giorno dell’ Omega, la battaglia infurierà e sconvolgerà l’intero orbe terracqueo. Noi Xrestoi (Ottimi) abbiamo il compito di prepararci al secondo avvento di N. S. Gesù Cristo, senza entrare in polemica con nessuno, senza perdere tempo in apologetiche diatribe che lasciano il tempo che trovano, bensì conservando intatto il discernimento del bene e del male

 

ut in omnibus glorificetur Deus

 

 

In fede

 

 

Petrus

 



[1] << Haec et alia huius modi mihi videntur inter successores eius, quantum poterant, esse servata et pro mysteriis custodita. Non enim aut facile ista percipiuntur nisi ab eis, qui se ab omnibus vitiis mundantes in aliam quondam plus quam humanam consuetudinem vindicarint, aut non graviter peccat, quisquis ea sciens quoslibet homines docere voluerit >>. Sant’ Agostino, Contra Academicos, III, xvii, 38.

[2] Dionigi Areopagita, La gerarchia celeste, cap. II. Sul tema del carattere esoterico, proprio della più alta conoscenza di Dio, cfr.  1 Cor. 8,7; Mt. 13,11; Lc. 8,10.

[3] Cfr. A. Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica.

[4] A. Tanquerey, Compendio di Teologia Ascetica e Mistica, 459 B.

[5] È questa una vera e propria Contro – iniziazione, poiché l’intento è quello di delegittimare gli iniziatori stessi, sacerdoti di Santa Romana Chiesa. Come si può notare il passo dal Cristo all’ Anticristo è breve e se non si combattono i figli dell’ inganno (pensieri malvagi) nasceranno ben presto i ben più scaltri figli delle Tenebre. Sul primato della Auctoritas prego andare a leggersi tutti i dialoghi del giovane Agostino, principe dei filosofi cristiani.

Postato da: fraterPetrus a 13:59 | link | commenti (65)


Commenti
#1   22 Aprile 2008 - 19:44
 
Ottimo articolo, c'è da meditare per una settimana. I Xrestoi si avvicinano molto ai mistici Xristoi, noi cristiani, oltre che mistici Ictuoi siamo anche mistici Xristoi. Ricordo che la Xresto-machia è in corso dal 1999. A che punto siamo? Cordiali saluti P.Danilo Scomparin. Olbia, 22 aprile 2008
utente anonimo

#2   22 Aprile 2008 - 23:13
 
Caro Petrus,
hai fatto una gran cosa a farci meditare una delle frasi, forse la più importante, del Vangelo di quest'ultima domenica.
Faccio una domanda, rivolgendola anche a Padre Danilo: che si intende con Xrestoi e Xristoi? E con Xresto-machia?
Cari saluti
Gregorius
utente anonimo

#3   23 Aprile 2008 - 09:37
 
Caro Petrus,
eccellente, come sempre.
Sai quante litigate ho dovuto farmi, sia in questo "L'asino e il cammello" che, durante lo scorso anno, in "iperhomo", con chi allegramente trasgrediva il divieto tradizionale della volgarizzazione esoterica?
Non possedendo tuttavia alcuna iniziazione, se si eccettua il battesimo, il mio ruolo era ed è solo quello di un exoterista, ligio a santa romana Chiesa, che si limita ad appoggiare il naso alla vetrina dell'esoterismo, magari appannandola col proprio fiato, ma certo senza varcarla (il che non mi permette di considerarmi tra i crestòi, ovvero la crestomazia dei seguaci di Colui che Svetonio chiama Cresto, invece di Cristo).
Ciò peraltro mi ha causato altre litigate con chi, tout court, nega addirittura la possibilità esoterica. Di qui - come ti dicevo la volta scorsa - la gioia che mi procura il legger te e padre Scomparin.
Grazie ancora, sicché.
A presto.
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#4   23 Aprile 2008 - 12:08
 
Veramente eccellente.
Grazie di donarci queste splendide riflessioni ispirate !
Sei un vero cavaliere!

anonimo viandante
utente anonimo

#5   23 Aprile 2008 - 15:13
 
Cari amici,

ringraziamo sentitamente per il vostro incoraggiamento e ci auguriamo di migliorare, nell'interesse di tutti.

in fede

Petrus

P.S.: per qualche giorno non avrò la possibilità di curare il blog. I commenti successivi riceveranno risposta entro metà della prossima settimana. Buona lettura!
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#6   24 Aprile 2008 - 08:47
 
Grazie, Petrus, anche per il tuo commento chez moi.
Profitto per chiederti un'informazione sul passo agostiniano sopra citato. Il senso è chiarissimo, ma perché nell'originale latino appare quel "non graviter"? Ho verificato (http://sant-agostino.it/latino/contr_acc/contr_acc_3.htm) ed è così anche lì; non dispongo però di altri riscontri.
Voglio dire che, delle due, l'una: o "graviter" o "non leviter".
Se puoi, senza fretta alcuna, fammi sapere.
Infine, scusa la pignoleria, perché usi la grafia Xrestòi? È un po' ibrida, perché in una traslitterazione ci si deve adattare alla lingua in cui si traslittera. Perciò t'avevo fatto quella tiritera, nel mio commento precedente, sulla crestomazia.
Buon 25 aprile di pseudoliberazione, augurandoti quella vera (krama, videha o jivan mukti che sia).
Ciao. Ipo
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#7   25 Aprile 2008 - 17:50
 
Per l'amico grecista (?): "crestomachia" non si significa "crestomazia", ma è una sequenza fonematica ispirata, che ho graficizzato in quel modo; se poi si conosce un pò il metodo di compitazione si può avere: "creste - mache - ia" e intendere: la buona battaglia (quale?) e poi c'è quel IA che indica "grande voce d'aiuto" come di qualcuno che giunga a dar man forte in battaglia (quale?). Non conoscendo il metodo della compitazione e lettura del testo sacro, ma sapendo della sua esistenza, sono dovuto procedere a tentoni e mi sono accorto che di "crestomachia" ci possono essere ben sette significati diversi. Forse questo è un discorso che ci porta fuori tema, dovevamo commentare l'ultima meditazione di Petrus...Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. P.S. C'è qualcuno che conosce il greco arcaico sacro ed occulto?
utente anonimo

#8   25 Aprile 2008 - 22:51
 
per padre Danilo: è il Diavolo la causa della volgarizzazione?
Quali sono le strategie del diavolo affinchè si possa evitare di cadere nelle trappole del Nemico?
Grazie
Marco

utente anonimo

#9   26 Aprile 2008 - 08:27
 
Per Marco: certo che è il Diavolo, o se vogliamo essere più eruditi dobbiamo dire: la sovversione anti-tradizionale e contro-iniziatica. Quale antidoto? Oltre ad una vita illibata, lo studio delle opere di Padri della Chiesa e da queste lo studio della Sacra Scrittura come la intesero i nostri Padri nella fede. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia, 26 aprile 2008
utente anonimo

#10   26 Aprile 2008 - 12:05
 
grazie. Il Diavolo quindi agisce in particolare sulla lussuria? la purezza quindi va intesa come un mezzo privilegiato per avvicinarsi a Dio e vincere le insidie del serpente? La parola di Dio e quella ispirata della Tradizione può sconfiggere o indebolire la potenza d'azione dell'Avversario?


utente anonimo

#11   27 Aprile 2008 - 15:43
 
Mi scuso per non aver risposto subito. Noi non siamo tentati solo dal Diavolo, ma dalla concupiscenza, dal mondo, dalla mentalità distorta e dalla carne; la purificazione coinvonge anzitutto il nostro intelletto. I peccati più gravi non sono quelli che coinvolgono la sessualità; più grave è il peccato di essere di intralcio al Cristo ed è questo che Gesù rimproverava ai Farisei, a Pietro e a Giuda. Più grave ancora e non rimissibile è il peccato contro lo Spirito, vale a dire: fare poco o nulla per spiccare il volo verso la Divinità, cioè trasformazione, cristificazione e deificazione. In altre parole: siamo liberi soltanto di accettare la nostra elezione di diventare Figli di Dio per Grazia, Dei per partecipazione. Sono tutti msteri che bisogna abbordare prima o poi altrimenti riduciamo il Cristianesimo a sentimentalismo, moralismo, ecc. La preghiera, la meditazione, i sacramenti e la messa ci aiutano a vivere in grazia di Dio. Anche certi libri possono aiutarci, ma poi bisogna affidarsi alla Grazia di Dio. Cordiali saluti, P.Danilo.
utente anonimo

#12   27 Aprile 2008 - 19:19
 
ma cosa sono in particolare gli Esercizi spirituali? li raccomanda?
grazied,

M.
utente anonimo

#13   28 Aprile 2008 - 15:48
 
Esercizi spirituali: un'esperienza forte di Dio in un clima di ascolto della Parola di Dio in ordine ad una conversione e donazione sempre più totale a Cristo e alla Chiesa".
Consiglio di cercare nella propria città una casa di esercizi (ci dovrebbe essere in ogni diocesi) e scegliere gli Esercizi Spirituali nella Vita Ordinaria. Cordiali saluti. P.Danilo
utente anonimo

#14   28 Aprile 2008 - 23:34
 

leggo sempre con estremo interesse i tuoi scritti, caro Petrus.

confesso un mio certo "accavallamento di idee sul tema di cui tratti.
Per ora leggo e rifletto.

Un caro saluto :-)

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#15   29 Aprile 2008 - 09:35
 
A padre Danilo (#7), grazie per le spiegazioni.
Ha fatto benissimo ad aggiungere un punto interrogativo, all'amico grecista. Se mi onoro di esserle amico, infatti, non posso dirmi tale anche per il greco.
Tuttavia io m'ero semplicemente chiesto il perché di Xrestoi, invece di Crestoi, con la C iniziale.
Mi sta a cuore, inoltre, quel passo di santt'Agostino di cui al #6: non è un refuso, quel "non graviter"?
Grazie. A presto. Ipo
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#16   29 Aprile 2008 - 13:18
 
All'amico Iperhomo: vista fine e acuta la sua, la "X" indica sempre, in un testo sacro, il "Cristòs", ma anche la benedizione del Padre che si segna sull'Umanità intera. Cordiali saluti, P.Danilo.
utente anonimo

#17   29 Aprile 2008 - 17:20
 
per padre danilo: da dove ha ricavato le sue considerazioni sulla "x" e il suo significato nel testo sacro? Inoltre come risolvere la dialettica modernità cristianesimo?
vale a dire scristianizzazione e secolarismo con fede cristiana?
Forse il post moderno, naturale prosecuzione della modernità,
può recuperare il senso del "sacro"( che peraltro non può mai spengersi in sè poichè è radicato nello stesso essere umano...)? Naturalmente un'anima di un certo livello saprà discernere la vera spiritualità dale stupidaggini new age e sincretismi vari...
però le tendenze delle epoche sono molto importanti per capire la qualità e i segni dei tempi...
e non possiamo sminuire la tendenza cosiddetta "new age" oggi molto di moda. Cioè la nuova tendenza esprime un ritorno del sacro molto forte e a tratti violento.(basti pensare ai vari integralismi religiosi).
e poi è facile dire "occidente moderno" usando griglie semplicistiche svalutando la complessità della storia...
e poi ogni epoca ha le sue ombre e luci...










utente anonimo

#18   29 Aprile 2008 - 22:28
 
Carissimi amici e lettori,

rieccoci ai posti di combattimento, dopo un week-end di assenza: ben 17 commenti, ne siamo lieti!

Per Iperhomo: "non graviter", mediteremo e faremo sapere. Nel frattempo grazie per le segnalazioni e le ottime riflessioni.

Per l'amico "new age" suggeriamo, tra il serio ed il faceto, un cambio di prospettiva: perché invece che preoccuparci noi della spiritualità new age non si preoccupano loro della nostra?
E va bene, concediamoci un briciolo di banalità, perché a volte prendersi troppo sul serio vuol dire rivestire un ruolo che non ci appartiene e la chiamata vera del Signore passa in cavalleria!

In fede

Petrus
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#19   29 Aprile 2008 - 23:15
 
GRAZIE PETRUS PER L'OTTIMO SITO, UNO DEI POCHI DI ISPIRAZIONE CRISTIANA E METAFISICA. UNA DOMANDA: CHE COSA NE PENSI O NE PENSATE DELLA MASSONERIA?
GRAZIE,
CORDIALI SALUTI

MIRKO

utente anonimo

#20   30 Aprile 2008 - 11:23
 

Invitiamo a prendere nota delle acute ed ottime riflessioni di Iperhomo.
Iper, grazie innanzitutto per la segnalazione dello splendido sito su S.Agostino. Quanto al "non graviter" discutibile pare essere l'intera traduzione del passo, perciò chiunque potesse e volesse aiutarci a chiarire il piccolo "giallo" è liberissimo di scrivere.

Per Mirko: troppo buono sul blog, si fa quel che si può eh eh eh. Quanto alla Massoneria non abbiamo elementi sufficienti per affrontare il discorso, perciò preferiamo tacere.

In fede

Petrus
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#21   30 Aprile 2008 - 14:49
 
MI DISPIACE POTEVA ESSERE UN DIBATTITO INTERESSANTE. ALLORA GIRO LA DOMANDA SULLA MASSONERIA A PADRE DANILO E TUTTI GLI ALTRI UTENTI.
A VOLTE , CONFESSO, NON CAPISCO PROPRIO QUESTA PRUDENZA CRISTIANA...
HO SERI DUBBI CHE SIA UNA VIRTU' MA FORSE UN ALIBI DI VILTA' PER NON ESPORSI TROPPO.
COME QUANDO SI AFFRONTANO ARGOMENTI DI POLITICA.
SOTTOVOCE MAGARI TI DICONO CHE SONO D'ACCORDO CON TE MA POI IN PUBBLICO VILMENTE TACCIONO PER NON COMPROMETTERSI...

M.





utente anonimo

#22   30 Aprile 2008 - 16:24
 

per Mirko: amico, che si tratti di viltà o di prudenza, questo proprio non lo sappiamo. Tuttavia sappiamo che si tratta della nostra ignoranza in materia eh eh eh.
Della Massoneria si sa tutto ed il contrario di tutto; se ne potrebbe discutere per ore, senza approdare ad alcunché di certo.
Circa la Prudenza suggeriamo la lettura del Monachesimo orientale, che assimila il possesso di questa virtù a quello della Chiaroveggenza, in un senso assolutamente estraneo all'accezione volgarizzata del termine.

In fede

Petrus
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#23   30 Aprile 2008 - 19:15
 
potresti delucidarmi intorno al legame prudenza chairoveggenza del monachesimo orientale?

M.
utente anonimo

#24   30 Aprile 2008 - 20:39
 

Della Prudenza come Chiaroveggenza parla Pietro Damasceno in Filokalia III, Libro secondo.

Buone richerche!

Petrus
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#25   01 Maggio 2008 - 21:22
 
penso caro mirko che la massoneria sia un ordine iniziatico, e mi baso essenzialmente su Guenon. A proposito, colgo l'occasione per chiedere se in questo sito conoscete l'opera del grande metafisico Guenon!


utente anonimo

#26   01 Maggio 2008 - 21:25
 
ODIO QUELLI CHE PARLANO E NON FANNO NULLA. SONO STUFO DI QUESTI METAFISICI CHE SI CREDONO SEMI-DIVINITA'...
FATE DI PIU' E PARLATE DI MENO

Francesco
utente anonimo

#27   01 Maggio 2008 - 22:50
 
CONCORDO CON FRANCESCO ANCHE SE NN E' PRORPIO EVIDENTE LA NOTIZIA!!!
utente anonimo

#28   02 Maggio 2008 - 09:16
 

Cari amici,

conosciamo l'opera di Guénon.

Per Francesco: ottimo spunto per un futuro articolo.

Ad ogni modo è opportuno ribadire lo scopo di questo blog: cavalieri in Cristo per la Conoscenza del Cristianesimo. Non intendiamo andare oltre, fino a quando le nozioni,le Grazie, le esperienze di vita e gli studi non ci consentiranno di superare i presenti limiti.

Umilmente

Petrus
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#29   02 Maggio 2008 - 13:00
 
Risponde P.Danilo: René Guénon un grande metafisico? Perché non citare, invece, Donoso Cortés, filosofo spagnolo, considerato il modello del vero filosofo cristiano? La massoneria un ordine iniziatico? E chi l'avrebbe costituito in ordine? Da quando il mondo è mondo: il conferimento dell'iniziazione spirituale, virtuale, potenziale ed effettiva spetta solo alla casta sacerdotale. E questo lo sanno anche "loro".
Per quanto riguarda la cosidetta filosofia o tradizione perenne ed universale: vi è la tradizione primordiale (Adamo), vi è la Legge mosaica o mosaismo (1280 a.C. circa), vi è la tradizione evagelica o legge nuova di G.Cristo. Il cosiddetto Popolo eletto prima ancora della Legge scritta da Mosè possedeva una tradizione orale, che fu poi affidata ad un corpo speciale di 70 dottori (analogia con i 70 discepoli del Vangelo). La tradizione orale costituisce la versione più antica della Cabala ebraica (quella vera e pura), e la sua dottrina, a differenza della Cabala attuale (spuria ed inquinata), non differiva essenzialmente da quello che sarà poi l'insegnamento cristiano. Che fine ha fatto la tradizione orale primordiale presso i popoli non ebrei? Forse è stata essa integrata nel Libro sacro dell'umanità (la Bibbia)? Chi lo sa? Secondo una mia arditissima ipotesi la Tradizione orale giunta ai popoli della Terra è stata raccolta da Abramo e sistemata da Mosè, per cui la Bibbia può veramente essere considerata il Libro sacro dell'umanità. Ed ognuno tiri le conseguenze, io ci sto provando... Cordiali saluti, P.Danilo.
P.S.: si noti che René Guénon e tanti suoi discepoli hanno attinto alla Cabala attuale, che come sappiamo è fortemente spuria ed inquinata, e anche questo lo sanno tutti.
utente anonimo

#30   04 Maggio 2008 - 16:47
 
ho grande stima di donoso cortes ma non ho letto quasi nulla. confermo che Guenon sia un grande metafisico e che molti cristiani hanno usato e continuano ad usare il suo linguaggio e le sue intuizioni sotto mentite spoglie...
per ciò che riguarda la Massoneria non sono io a dire che essa sia un ordine iniziatico ma è lei stessa che lo afferma, basta vedere gli atti ufficiali, quindi non mi invento nulla ma dico solo la verità.
e poi se lei dice che la cabala oggi è tutta spuria ed inquinata i lavori di Scholemi ed altri sarebbero tutti inutili? Il grande studioso ebraico avrebbe consacrato la sua vita alla mistica ebraica se avesse considerato i documenti spuri ed inquinati? usiamo per favore un pò più di ragione, come, mi duole forse dirlo, ma è la verità, ci insegnano i fratelli massoni.


utente anonimo

#31   04 Maggio 2008 - 18:19
 

Per l'amico anonimo: le tue riflessioni sono certamente interessanti e degne di considerazione; tuttavia invitiamo tutti i lettori a scrivere inerentemente all'argomento del post. Attualmente, per i motivi espressi nei nostri precedenti interventi, non intendiamo scrivere né parlare di Massoneria, dichiarando apertamente la nostra ignoranza in materia.

In fede

Petrus
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#32   04 Maggio 2008 - 18:36
 
Concordo completamente con l'avvertimento di Petrus: dobbiamo commentare i temi da lui proposti, sempre molto interessanti. Aggiungo: conosco Scholem, egli ha attinto alla Cabala pura. Mentre Guénon no.
utente anonimo

#33   04 Maggio 2008 - 22:24
 
mi piacerebbe sapere da che cosa l'anonimo 32 abbia attinto che Scholem conosce la cabala pura mentre Guenon no.
comunque di tutte questi argomenti me ne frega fino ad un certo punto.
l'unica cosa che posso dire e che credo inerente all'argomento del post, è che ho molta paura verso coloro che credono di possedere la Verità. Il dubbio può essere sia simbolo di stupidità e superficialità sia manifestazione di suprema umiltà ed intelligenza.
Tutto poi è interpretazione.
Forse solo il linguaggio della carità è universale perchè scioglie i cuori chiunque tu sia, cristiano, musulmano, ebreo, indù buddista parsi o quello che cavolo sei.
Forse davvero tutto passa tramite la purificazione del cuore. Se non è puro quello il resto si va a far benedire...



utente anonimo

#34   05 Maggio 2008 - 05:11
 
Cari amici,
una battuta per stemperare un po' gli animi riprendendo la conclusione del messaggio 33:
è vero che " tutto il resto va a farsi benedire" se il cuore non è puro. Anzi...deve andarci!
Toglierei il "forse" al fatto che "tutto" deve passare attraverso la purificazione del cuore e inoltre prenderei alla lettera quel "andarsi a far benedire"!.
Il problema, a mio parere,
è conoscere i mezzi attraverso
i quali si purifica il cuore
e inoltre, contemporaneamente oserei dire, quali siano i luoghi autorizzati e competenti atti a conferire la benedizione del "resto".
Mi scuso per l'intrusione e per la seguente considerazione:
l'Islam attraverso la Via esoterica (tasawwuf) ed la Legge essoterica (sharia) opportunamente osservate e praticate offre ai credenti una strada certa e tradizionalmente autentica per percorrere il Cammino di ricerca del Dio Vero.
Far tante parole può diventare una trappola come è stato opportunamente osservato
e fa bene l'amico Petrus a non sconfinare ammettendo i suoi limiti riguardo la discussione in tema di Massoneria.
Mi sembra un atteggiamento serio e consapevole.

Concludo con un consiglio:
René Guénon prima di esser considerato in ragione del suo essere più o meno grande metafisico va considerato come uomo,
il suo esempio di vita umile e povera di fedele musulmano
che compie digiuno,
offre l'elemosina,
sostiene la famiglia,
compie la preghiera rituale, etc. costituisce di per sè
una risposta
che taglia corto
su tanti aspetti della vita che presso molti "professionisti" dell'esoterismo risultano
spesso dei dettagli senza valore.
Ad una bussola non basta aver la giusta magnetizzazione dell'ago, occorre che il ferro di cui è composto
non sia arruginito,
che sia solido, forte, ben temprato e costruito a regola d'arte,
solo in questo modo
il fatto che l'ago stesso indichi questa o quella direzione
può esser assicurato per una certa durata e in un certo tempo.
Cordiali saluti a tutti.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente umargamal

#35   05 Maggio 2008 - 08:16
 
Umargamal: ti ringrazio vivamente per il commento: proficuo, temperato e molto edificante.
All'amico n. 33: nel nostro ultimo post, intitolato "il coraggio di essere", ci siamo pronunciati sul cammino spirituale e sull'unicità, l'autenticità e l'irripetibilità di qualsivoglia anima in ricerca. Riteniamo sia un passo decisivo nella conoscenza di se stessi; un passo che può certamente aiutarci a discernere la nostra "chiamata", liberati dal mondo e rivestiti di Cristo, in pieno spirito di umiltà.
Inoltre, per fini di trasparenza intellettuale, preghiamo i lettori di firmare i loro interventi e di conservare un'esposizione lucida e moderata.
Non intendiamo ingaggiare alcuna battaglia ideologica su questo blog, tutto può realizzare la via sacra, anche un consiglio, un suggerimento che non arriva immediatamente al cuore, ma che è necessario rispettare e meditare. Perciò restiamo uniti e non scaldiamoci inutilmente: a Dio interessa chi siamo noi e come viviamo nell'attesa della sua venuta, più che se ci intendiamo di questo o quell'autore!

In fede

Petrus
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#36   05 Maggio 2008 - 18:22
 
si davvero interessante il commento di omargamal. alcune brevi considerazioni: vero che è importante anche la vita di Guenon oltre alla sua opera. Peraltro si sa che la vita è strettamente collegata alle opere.
Ma è evidente che non si può prescindere dalla metafisica se ci riferiamo a Guenon, se lo facessimo significherebbe che abbiamo una prospettiva miope su Guenon. Inoltre aggiungo che non era necessario diventare musulmani per praticare digiuno elemosina sostenere la famiglia e pregare...
sono tutti elementi che già si trovano custoditi nella tradizione cattolica. Come voi islamici giustamente vi scandalizzate quando qualcuno si converte ad altre religioni(ciò non significa sia mai che dovete ucciderlo!) lo stesso dovrebbero fare i cattolici e avere il coraggio di dire una parolina fosre un pò scomoda alla mentalità buonista ed ebete dei tempi odierni: apostasia. Per i cattolici vige la legge universale del cristocentrismo, cioè senza Cristo cade tutto. Solo Cristo è la via che conduce al Padre, quindi ad Allah se vogliamo usare la parola islamica. Senza la mediazione del Logos Cristo, non ci si arriva al Padre, volenti o nolenti. E ciò non lo dico io ma Gesù stesso, in particolare rimando alla risposta di Gesù a Filippo. Filippo disse a Gesù: mostraci il Padre e ci basta e Gesù rispose che solo tramite di Lui poteva giungere al Padre e dice chi vede me vede il Padre e chi vede il Padre vede me! Ecco la risposta.
Se non si accetta la divinità di Cristo non è lo stesso Dio che adoriamo poichè solo in Cristo si adora Dio in spirito e verità, solo Cristo è la via verso il Padre, solo Cristo è via verità e vita.
Capisco che sono verità scomode, ma bisogna avere il coraggio di dire la Verità, sull'esempio dei gloriosi martiri sbranati dalle belve nelle arene.
















utente anonimo

#37   05 Maggio 2008 - 18:24
 
ah dimenticavo la "trasparenza intellettuale" della firma. Io sono d'ora in poi quota 33.

Federico
utente anonimo

#38   05 Maggio 2008 - 18:55
 
Federico,

grazie per il commento e per aver accolto la nostra richiesta.

in fede

Petrus
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#39   05 Maggio 2008 - 21:39
 
finalmente Federico si firma,! comunque sulle cose che dice a proposito' di Gesù _Islam c'é inesattezza. In Islam si afferma che nel giorno della resurrezione, quando gli eletti saranno chiamati, la prima ad avanzare nel rango degli uomini sarà Maria, Madre di Gesù. Questo soltanto per cercare di far comprendere come Gesù sia fondamentale alla testimonianza dell'Unicità di Dio. Molti grandi Santi e Maestri muslims sono tali perché oltre a Mohammed Abramo Mosé, il Loro Maestro è Gesù. Sul Corano c'é scritto che Gesù é il "Verbo" di Dio. Quindi come pensare di arrivare a Dio senza Gesù? Impossibile e questo Mohammed lo ha insegnato e predicato durante tutta la sua vita. Ma purtroppo il vero significato del messaggio islamico é sempre e anche volutamente stato frainteso, per cui si parla e si giudica qualcosa senza conoscerne davvero i punti essenziali.Questo mette ruggine nel cuore ! Quando la delegazione di cristiani dello Yemen ando a stipulare accordi col Profeta, celebrarono la Santa Messa nella Moschea perché Mohammed cosi volle!... ciao jam
utente anonimo

#40   06 Maggio 2008 - 04:11
 
Cari amici,
credo questo non sia il terreno giusto per avviare l'ennesima disputa stile
Manuele Paleologo/ Mutarrif
che tanto facilmente può avviarsi ai giorni nostri più ancora che in passato.
Federico e Jam potrebbero andar avanti per ore e forse per anni senza che la loro buonafede sia messa in discussione nè la loro capacità di sviluppare argomenti a sostegno delle loro tesi venga meno.
L'intenzione che anima la nostra penna deve esser chiara,
in questo senso credo che un monito si possa trarre dal titolo del presente post, che, tra l'altro, è lo stesso di un capitolo di Guénon, che credo vada letto.

Solo ancora una battuta ironica per prenderci un po' in giro.

Federico dice letteralmente:
"Come voi islamici giustamente vi scandalizzate quando qualcuno si converte ad altre religioni(ciò non significa sia mai che dovete ucciderlo!) lo stesso dovrebbero fare i cattolici e avere il coraggio di dire una parolina fosre un pò scomoda alla mentalità buonista ed ebete dei tempi odierni: apostasia."

Beh... è vero.
Fatte le debite eccezioni...
Ci sono infatti casi in cui
(come per l'ex Magdi ora Cristiano Allam) "noi musulmani"
dovremmo, a mio parere,
rallegrarci e considerare la conversione del medesimo
un vero e proprio miracolo,
una benedizione per la nostra comunità!
Non sareste contenti "voi cristiani" se, tanto per fare un esempio, un vostro correligionario come Odifreddi (quello è livello) diventasse musulmano?
Ciao a tutti!

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#41   06 Maggio 2008 - 08:19
 
Per Jam: i tuoi commenti sono sempre lucidi, precisi e puntuali. Sentiamo di avere molto da imparare e ce ne rallegriamo.

per Umargamal: Edith Stein scriveva "chi cerca la Verità cerca Dio,che lo sappia o no". In questo caso anche Odifreddi, suo malgrado, si scoprirebbe assai religioso eh eh eh.
Non smettere di informarci sull' Islam caro Umar, noi non abbiamo le cognizioni necessarie per parlarne e ci affidiamo a chi sa, in spirito di umiltà e condivisa amicizia.

Grazie di cuore ad entrambi!

in fede

Petrus
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#42   06 Maggio 2008 - 19:03
 
si, federico si firma per la gioia di jam, esulta jam!
dici ottime cose jam, davvero accanto però ad inesattezze.
so che nell'islam la figura di Maria e di Gesù sono molto importanti, assai più che nell'ebraismo.
ma il punto fondamentale è che per gli islamici Gesù non è morto e risorto!!! mette ruggine nel cuore in verità chi non dice anche le differenze essenziali fra islam e cristianesimo. Inoltre ti chiedo per mia conoscenza il passo preciso del Corano dove si dice che Gesù è il verbo di Dio.
E hai ragione quando dici che in molti casi il messaggio dell'Islam viene frainteso e storpiato, sono perfettamente dalla tua parte. ma è necessario per amor di verità dire anche con chiarezza ciò che ci divide. sono tantissime le cose che ci uniscono ma ci sono verità fondamentali differenti.
per umar dico che può dormire sonni tranquilli perchè non ci sarà alcuna disputa manuele paleologo/mutarrif...
e poi bella la battuta però un conto è un cretino miope, cioè oddifreddi, un altro un coraggioso martire della libertà che vive sempre sotto scorta. vivi anche tu sotto scorta caro omar? sai cosa significa? quelli di effedieffe sono degli asini , come
certi rami del tradizionalismo cattolico. e si sa gli asini ignoranti sono molto pericolosi perchè non sanno ciò che dicono e ciò che fanno. non ti far influenzare da certe idee rozze e incivili dell'ambiente di effedieffe, che pure ha anche qualche merito, s'intende.
potremmo parlare per ore di Israele e dell'antisemitismo ma questo sarebbe un discorso troppo lungo...

quota 33



utente anonimo

#43   06 Maggio 2008 - 20:09
 
Cari amici,
sono in dubbio se rispondere oppure no a Federico.
Farlo significherebbe dare luogo a una polemica di cui già si intravedono gli orizzonti
(Cristiano Allam martire-miliardario-,
ebrei che commettono "meno" errori dei musulmani rispetto a Gesù e Maria !!!,
Effedieffe asini,
infine la parolina magica capace di zittire tutti: antisemitismo)...

Insomma non voglio polemizzare per cui non rispondo alla provocazione se non mediante questo breve messaggio che sarà anche l'ultimo a tal riguardo, lascerò a Federico una lunghissima o breve, come preferisce,
risposta a questo mio senza replicare ulteriormente,
l'anima carnale deve pur esser tenuta a freno, non è così?
Specie considerando che il buongiorno si vede dal mattino,
se si comincia a discutere in questo modo immaginiamoci a quali personalismi si vada incontro,
non credo serva ad altro che come esercizio retorico, tutta roba che esalta la propria nafs (ego).
Cordiali saluti

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#44   06 Maggio 2008 - 20:16
 

Federico (quota 33),

ti richiamiamo alla moderazione dei toni e al cavalleresco rispetto dell'altrui pensiero. Chi vuole intervenire su questo blog dovrebbe scrivere a partire da una serena condizione emotiva, affinché i demoni non ne alterino e ne snaturino il pensiero.
In tal senso non tolleriamo riferimenti offensivi ad altri siti (es. FdF da te citato), né apprezzamenti volgari ed irriguardosi verso altre persone o correnti ideologiche (es. "cretino miope" ed "asini ignoranti"). Inoltre, non vogliamo (e sia chiaro per tutti) che si creino dibattiti personalistici tra gli utenti, affinché il confronto d' opinioni non allontani dalla Verità.
Noi rispettiamo tutti e bada,Federico, che per rispetto intendiamo amore, laddove ci sia bisogno di non interferire in modo alcuno con l'altrui livello di coscienza, perché chiunque desideri scriverci si senta sempre libero non dinanzi a noi, che valiamo ben poco, bensì dinanzi a Dio.
In caso contrario saremo costretti a moderare o sopprimere i tuoi prossimi commenti.

Il nostro rispetto

Petrus
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#45   06 Maggio 2008 - 20:26
 
P.S.:

per Umargamal: abbiamo letto solo ora il tuo commento, condividiamo l'intenzione di non replicare e ti invitiamo a prendere nota della nostra posizione, al n. 44.

Con rinnovata concordia


Petrus
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#46   06 Maggio 2008 - 23:23
 
Federico è bello poter discutere altrimenti a cosa servono i blog? e un po di polemica fa parte della vita, siamo ancora umani e non ancora santi! pero' devo dirti che nell'islam Gesù è risorto eccome se è risorto ed il profeta ha annunciato il suo ritorno alla fine dei tempi. E non dimenticare che anche Elia, Idris, Enoch sono saliti al cielo eludendo in qualche modo la morte e sono costantemente sulla terra assent-presenti. Secondo l'esoterismo sufi, Gesù che per nascita miracolosa elude le leggi fisiche é il Verbo divino ( sura IV,171) Dio fece anche parlare Gesù nella culla ( per togliere i dubbi che si erano creati a proposito di sua Madre) ed anche questo é scritto nel Corano. In Gesù il Verbo divino prende forma ed é questo il segreto della santità cioé 'l'uomo perfetto' di cui anche sufi sono alla ricerca sapendo che l'insegnamento di Gesù é quello dell'Amore Puro, cioé, é l'amore che ha potere su tutto. Mohammed diceva : " nessuno ha più diritto di me di proclamarsi erede di Gesù visto che fra me e lui non c'è nessun altro profeta". Lo sai? si potrebbero dire mille cose bellissime e si potrebbero fare milioni di cose bellissime per far trionfare Gesù ed è questo che dobbiamo fare. ciao! jam
utente anonimo

#47   07 Maggio 2008 - 04:04
 
Cari amici,
vorrei in qualche modo "difendere" quanto di buono si potrebbe leggere fra le righe riguardo quel poco che possiamo capire e dire noi uomini viandanti senza escludere alcuno, Federico incluso ovviamente,
alcune sue considerazioni, anzi, meritano una profonda riflessione.

Lasciando da parte perciò gli ultimi messaggi direi che per non cadere in dispute inutili ci si debba incamminare su una strada i cui segnali siano compresi e rispettati da tutti i viandanti, poveri pellegrini quali mi auguro ognuno di noi sia.

Il caro e prezioso Asno a cui devo la conoscenza di questo blog (il quale deve a sua volta a chi deve a sua volta, etc. etc.) mi conosce abbastanza da poter confermare che non nutro grossa stima del seguente autore, eppure devo fare ammenda e rivolgermi ad un suo scirtto che mi pare ci possa aiutare ad inquadrare meglio il "problema" che Jam e Fede hanno sollevato.

01/04/2008
ISLAM - CRISTIANESIMO
Cristiani e musulmani: vivere insieme con Gesù diversi
di Samir Khalil Samir, sj

Il Gesù del Corano è proprio quello dei Vangeli? E i cristiani debbono ritenere Maometto un profeta? Alcuni esperti sauditi vogliono costruire il dialogo sul ricatto (una chiesa in Arabia saudita in cambio della professione di fede sul profeta Muhammad). Ma cristianesimo e islam sono diversi e talvolta opposti. Invece del sincretismo o del ricatto, l’unica via è il rispetto reciproco.

Beirut (AsiaNews) - Il 20 marzo scorso, diverse agenzie di stampa hanno riportato da Riyadh la seguente notizia: "Se il Papa non riconoscerà la figura del profeta Maometto non potrà essere costruita alcuna chiesa in Arabia Saudita": sarebbe questa la proposta avanzata da alcuni mediatori di Riyadh impegnati con le autorità vaticane nella trattativa per erigere un luogo di culto cattolico nel regno.

A rivelarlo è Anwar Ashiqi, presidente del centro saudita di studi strategici 'Medio Oriente', intervistato dalla Tv satellitare 'al-Arabiya':

"Ho partecipato a diversi incontri nell'ambito del dialogo islamico-cristiano - spiega - e ci sono state trattative su questo tema. Noi abbiamo risposto che - dal momento che la nostra religione riconosce quella cristiana e le figure di Gesù, di Mosè e degli altri profeti - si potrebbero avviare trattative ufficiali per costruire una chiesa in Arabia Saudita solo dopo che il Papa e tutte le chiese cristiane abbiano riconosciuto il profeta Maometto".[1]

* * *

C’è un malinteso da chiarire. Lo sheikh Anwar Ashiqi dice: “Dal momento che la nostra religione riconosce quella cristiana e le figure di Gesù, di Mosè e degli altri profeti, …”.
L’islam riconosce la religione cristiana e la figura di Gesù?

Che significa “riconosce quella cristiana”? Se significa “riconosce la verità della religione cristiana come si auto-definisce”, allora l’islam non sarebbe più l’islam. Come farebbe Anwar Ashiqi a riconoscere la Trinità, l’Incarnazione, la Redenzione e tutto il dogma cristiano, quando il Corano nega chiaramente questi dogmi?

Nega la Trinità (“O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Dio altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria, non è altro che un messaggero di Dio, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno Spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Dio e nei Suoi messaggeri. Non dite "Tre", smettete! Sarà meglio per voi. Invero Dio è un dio unico. Avrebbe un figlio? Gloria a Lui!” = Corano 4:171). Nega la divinità di Cristo (“O Gesù, figlio di Maria, sei tu che hai detto alla gente: “Prendete me e mia madre come due divinità all'infuori di Dio?" = 5:116). Nega la morte di Cristo in croce (“Non l’hanno ucciso, non l’hanno crocifisso, ma è sembrato loro” = Corano 4:157)? Insomma, il Corano e i mussulmani negano i dogmi essenziali del cristianesimo. E questo è il loro diritto più assoluto!

E che significa che l’islam “riconosce … le figure di Gesù, di Mosè e degli altri profeti”? Il Corano presenta una sua figura di Gesù, che in alcuni punti coincide con quella dei Vangeli, e in altri certamente no. Qualcuno potrebbe addirittura trovare che la figura coranica di Gesù è più bella di quella dei Vangeli. Cio’ che importa è che non coincide con quella dei Vangeli. E questo è il loro diritto più assoluto, purché sia chiaro che si tratta della figura coranica di Gesù!

E lo stesso vale per cio’ che chiamano “profeti”, che sono spesso figure bibliche, non necessariamente dei profeti. Quanto ai grandi profeti della Bibbia (Isaia, Geremia, Zaccharia, ecc) non sono nemmeno menzionati né nel Corano né nella Sunna.
Il Papa e i cristiani possono riconoscere Muhammad come profeta?

E che significa “che il Papa e tutte le chiese cristiane” devono prima riconoscere “il profeta Maometto”? E che c’entra il Papa con “tutte le chiese cristiane”, trattandosi dell’eventuale costruzione di una chiesa per i cattolici, che era la richiesta fatta il 6 dicembre scorso nell’incontro tra il Papa e il re Abdallah? Come se il Papa avesse una qualunque autorità su altre chiese … o vice versa!

Ma la cosa più strana è che il Papa dovrebbe riconoscere il carattere profetico di Muhammad. E come si fa a riconoscerlo tale? Anzi, a riconoscere che egli è “il sigillo dei profeti” secondo l’espressione coranica ripresa da tutta la tradizione musulmana? Come il cristiano può credere, nello stesso tempo, che Cristo è il Verbo di Dio, il messaggio ultimo di Dio all’umanità, la Parola divina incarnata, e che dopo di lui Dio suo Padre abbia mandato un altro profeta a chiudere la Rivelazione, cioè a completare, correggere, contraddire ciò che di lui si dice nei Vangeli?

C’è un principio di coerenza e di non auto-contraddizione, oltre a questioni dogmatiche, che impediscono al Papa come al semplice fedele, di affermare che Muhammad è stato mandato da Dio al mondo intero (e non solo agli Arabi) per proclamare il Messaggio divino messo nel cuore di Adamo (che era mussulmano, come lo dice il Corano) e rivelato in plenitudine con lui.

Capisco che il musulmano si sente afflitto dal fatto che nessun cristiano coerente può proclamare che Dio abbia mandato messaggeri dopo Cristo, se non per seguire Cristo, imitarlo, e proclamare il suo messaggio. Anzi, il mussulmano sente una forma d’ingiustizia: “Noi, pensa, riconosciamo Gesù come profeta di Dio, perché voi non riconoscete Muhammad come profeta di Dio?”

La risposta è che non si tratta di scambiare dei favori: “Ti do questo e tu mi dai quello!” Non siamo al mercato. Si tratta di dire la propria fede, con sincerità e onestà, non per aggredire o umiliare chiunque, ma per non cadere nell’ipocrisia o il doppio linguaggio. Io cristiano non posso chiedere al mussulmano di riconoscere la divinità di Cristo, in cambio del riconoscimento della profezia di Muhammad. E se il musulmano fosse pronto a farlo, allora dovrebbe farsi battezzare e diventare cristiano.

Ugualmente, se il cristiano riconoscesse che Muhammad è profeta, per forza dovrebbe essere riconosciuto come musulmano. Perché? Perché è musulmano chiunque recita la doppia professione di fede: “Rendo testimonianza che non c’è Dio al di fuori di Dio, e che Muhammad è il messaggero di Dio”. Ora, la prima testimonianza la facciamo tutti i giorni; se aggiungo la seconda, allora sono irrimediabilmente diventato musulmano.
Si può essere e musulmano e cristiano?

Vorrei tanto poter essere e musulmano e cristiano. Ma non si puo’. Perché su alcuni punti le due religioni, non solo sono diverse, ma sono opposte. E questo non è un male. Come dice Muhammad ai pagani, nel Corano: “Avete la vostra religione, e io ho la mia!”. L’importante è il rispetto che ci portiamo gli uni agli altri. Più ancora del rispetto: l’affetto e l’amore.

Caro fratello musulmano, Dio ti ama come ama ogni sua creatura umana. Si fedele alla tua fede, e spingimi ad essere fedele alla mia. Anch’io ho il dovere di essere fedele alla mia fede, e di spingerti ad essere fedele alla tua. Ma non si può fare un ricatto dicendo: "Se il Papa non riconoscerà la figura del profeta Maometto, non potrà essere costruita alcuna chiesa in Arabia Saudita!". Ne si può ricattare dicendo: “Se i musulmani non riconosceranno la figura di Cristo Figlio di Dio, non potrà essere costruita alcuna moschea in Occidente!”

La vera tolleranza è riconoscere l’altro com’è, non come vorrei che fosse! Tu non puoi riconoscere la divinità di Cristo (che è pure il dogma essenziale dei cristiani), come io non posso riconoscere la profezia di Muhammad (che è pure il dogma essenziale dei mussulmani).

Invece, posso provare a capire perché è fondamentale per te che Muhammad sia profeta di Dio, anzi il “sigillo dei profeti”, e rispettare per questo motivo la figura di Muhammad. E tu puoi provare a capire perché è fondamentale per me che Cristo sia il “Figlio di Dio”, e rispettare per questo motivo la figura di Gesù. Allora si, potremmo vivere insieme da buoni amici o addirittura da fratelli, avendo riconosciuto che siamo diversi ed essendo felice per questa diversità.

Questo l'articolo.
Alcune brevi considerazioni.
Tutto questo discorso fila perfettamente per quanto concerne l'essoterismo, unico aspetto su cui le rispettive gerarchie preposte (Vaticano e Ulema) hanno effettivo potere.
Per quanto concerne l'esoterismo il discorso è diverso: Jam (tanto per fare un esempio) si vede che ama con tutto il cuore Gesù, su di lui la Pace si dovrebbe sempre aggiungere, lo ama talmente che cerca la barakah che egli ha avuto...
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#48   07 Maggio 2008 - 04:23
 
...messaggio troppo lungo, non è stato recapitato per intero per cui ho perso il finale che ora provo a riscrivere:

Jam cerca la barakah che Dio ha dato a Gesù aldilà delle categorie strettamente religiose.
La barakah, cioè la benedizione diviba, è illimitata e infinita e il viandante ha diritto di cercarla ovunque senza sosta, in ogni momento, in ogni luogo, in ogni cosa.
Per questo è necessario esser presi in carico da un Maestro che faccia da guida, che impartisca l'istruizione, che trasmetta la saggezza nell'educazione, che depositi il metodo, etc.

Guénon come rileva giustamente Federico avrebbe potuto