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lunedì, 06 luglio 2009

L’anticristo secondo Silvano Panunzio

a cura di P.Danilo Scomparin

 

 

[…] Dunque questo Anticristo, questo personaggio enigmatico – non già misterioso, ché sarebbe troppo, ma enigmatico sì – questo personaggio che prima si aggirava per l’Orbe, adesso lo troviamo indisturbato fin nel cuore dell’Urbe. Che cos’è l’Orbe e che cos’è l’Urbe? L’Orbe è il circolo, il circolo universale, e l’Urbe è il centro di questo circolo. Oggi l’Anticristo ha dunque preso centro ([1]).

[…] Nel libro in esame ([2]) , si parla anche di questo evento escatologico, ultimo; si parla di un incontro e di uno scontro simbolico finale fra Cristo e Anticristo. E ciò deve avvenire proprio a Roma e si spiega perché deve avvenire sul Campidoglio. Ma – escatologia a parte – io vorrei localizzare di più questo personaggio enigmatico, l’Anticristo: vorrei possibilmente scoprire il suo vero indirizzo, addirittura il suo recapito civico, il suo numero telefonico personale. Ciò è possibile? Senz’altro. Ed ecco la risposta. L’Anticristo si trova dentro di noi. Sì, dentro di noi. Dovrebbe dentro di noi, trovarsi il Cristo; ma vi si trova, simultaneamente, l’Anticristo.

Parafrasiamo un detto del Precursore, di Giovanni il Battista. Dopo aver fatto il pubblico riconoscimento del Cristo, del Signore Gesù, Giovanni Battista prorompe in queste parole: “Egli deve crescere, io debbo diminuire”. Cioè, Egli, il Dio, deve crescere dentro di me; io, l’uomo, debbo diminuire in me.

Noi, oggi, abbiamo completamente rovesciato il programma, facciamo esattamente il contrario: cioè facciamo crescere l’Anticristo dentro di noi e facciamo diminuire il Cristo. Cioè accresciamo le tenebre e assottigliamo la verità, la luce.

È un duello interiore, un duello gigantesco, che non può essere interpretato semplicemente come l’appendice di un duello più grande, che si svolge fuori di noi: è vero esattamente il contrario. Noi siamo abituati, siamo deformati, quasi viziati a considerare gli avvenimenti storici e gli accadimenti cosmici come se fossero realmente esterni, indipendenti da noi: e invece gli avvenimenti storici e persino gli accadimenti cosmici non sono che una proiezione del nostro spirito interiore, un preciso riflesso delle profondità abissali del nostro interno. Onde, questo duello fra Cristo e Anticristo, che si svolge dentro di noi, si specchierà nel di fuori e disegnerà le linee di un quadro più grande, storico-cosmico, nella esatta misura in cui avremo fatto avanzare, crescere la luce, o avremo fatto crescere le tenebre dentro di noi.

Questa che ho fatto è una premessa indispensabile per spiegare il tempo in cui mi sono mosso. Come e quando e dove si potrà vincere questo duello interno ed esterno, spirituale e storico, fra Cristo e Anticristo, in che modo si possono predisporre le basi per consentire la vittoria della Verità interna e della Luce anche esterna sulla terra? Per questo traguardo si dispone di un’arma sola: la fede.

Ma, domandiamoci, quale fede? Ce ne sono tante e poi tanti tipi. È sufficiente una fede corticale, epidermica, o magari una fede viscerale? Non è sufficiente. Non lo è perché il suo slancio volontaristico è destinato ad esaurirsi, come abbiamo visto negli ultimi secoli e vediamo sempre più oggi. Cristo è la stessa fede vivente. Ci ha insegnato tutto, ci ha rassicurato su tutto. Ma questa fede vivente ha avuto sulla terra un dubbio solo, ha avuto anch’essa un momento di dubbio. Sembra incredibile, ma è così. E le parole sono le seguenti: “Quando il Figlio dell’Uomo sarà ritornato sulla terra, troverà ancora la fede sopra la terra?”. Questo è l’unico dubbio che il Cristo ha avuto. La fede vivente, la fede divina, ha dubitato della fede umana. E allora non basta una semplice fede, epidermica, viscerale o volontaria che sia: occorre una fede intellettuale, cioè una fede corroborata dalla conoscenza, radicata nella conoscenza. Solo questa può sopravvivere, solo questa può vincere e far vincere.

 



[1] S. Panunzio, Colloqui ultimi, in “Metapolitica”, anno XVII, n.s., nn.3-4, Roma, luglio-dicembre 1999,  p.40.

[2] S.PANUNZIO, Metapolitica, Voll. 2, edizioni Il Babbuino, Roma, 1977.

Postato da: fraterPetrus a 17:30 | link | commenti (11)


Commenti
#1    06 Luglio 2009 - 19:46
 
Sono stato molto colpito dalla seguente frase: "E allora non basta una semplice fede, epidermica, viscerale o volontaria che sia: occorre una fede intellettuale, cioè una fede corroborata dalla conoscenza, radicata nella conoscenza. Solo questa può sopravvivere, solo questa può vincere e far vincere". Da qui è nato il mio interesse per tutta l'opera del prof. Silvano Panunzio, che continua a meditare giorno dopo giorno, da ormai 14 anni. Ed è anche ciò che si tenta di fare al "Didaskaleion"-Scuola di Studi Tradizionali di Olbia, dal 1998. Buona meditazione, P.Danilo.
utente anonimo

#2    06 Luglio 2009 - 22:25
 
E' molto interessante il fatto che sia il Cristo che l'Anticristo si trovino dentro di noi, questa è la frase che mi ha colpito di più. Non possiamo fare altro che riflettere sulle parole di S.Giovanni Battista e fare di tutto, tramite preghiere, meditazioni e opere, per cacciare l'Anticristo e somigliare al Signore.
Aggiungerei alle riflessioni di Padre Danilo le seguenti parole: una volta noto l'indirizzo dell'Anticristo, vorremmo proprio sapere chi è. Ce lo dice S.Giovanni Apostolo: "E chi è il bugiardo, se non chi dice che Gesù non è il Cristo? Costui è l'Anticristo che nega il Padre e il Figlio. Chi nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi invece confessa il Figlio, possiede pure il Padre"[1].
Una volta ho fatto un sogno e dopo mesi di riflessione posso dare quest'interpretazione: chi nega il Padre e il Figlio, nega anche lo Spirito Santo.
In fede, Gregorius.

[1] 1Gv 2,22
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Gregorius

#3    08 Luglio 2009 - 16:13
 
grazie di quest'altra perla.
già, la battaglia è interiore fra lo spirito di Cristo e dell'anti-Cristo.
Tutti i giorni dobbiamo combattere senza arrenderci e fiduciosi nell'amore di Dio.
dove c'è davvero lo spirito di Cristo c'è carità e verità (le due parole usate proprio nell'ultima enciclica del Papa che tutti i cristiani devono leggere) dove c'è lo spirito dell'anti-Cristo c'è solo odio e menzogna.
ma ricordiamoci sempre che la testimonianza della verità deve essere sempre accompagnata dalla dolcezza della carità altrimenti è vana dannosa e non porta alcun frutto.
"Caritas in veritate" appunto...

Alberto








utente anonimo

#4    14 Luglio 2009 - 21:48
 
Panunzio con la solita maestria traccia alcune linee indicative su uno scottante enigma. La Chiesa da tempo nicchia ed è affaccendata in altre faccende di ordine sociale, economico, fiscale. Magari pure di sport, insomma avete capito. I laici sensibili come non mai fin da ora a questioni fondamentali, mostrano più saggezza e soprattutto stanno in prima linea. I chierici sono alle prese con bel altre questioni, vivono fuori dal mondo reale e quindi spirituale. Fuori dalle tempeste della vita. Chi va in vacanza come alcuni parroci viterbesi di mia conoscenza e chiudono le serrande della chiesa. Sembro un mangiapreti, e non lo sono, rispetto chi fa bene il proprio lavoro, rispetto ancor di più chi si dedica al prossimo con umiltà e spirito di servizio, tuttavia credo che sia lecito criticare i preti quando se lo meritano.Grazie Panunzio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CICCARELLA

#5    16 Luglio 2009 - 10:35
 
è doveroso non solo lecito, con animo umile chiaramente :)

d.
utente anonimo

#6    28 Luglio 2009 - 12:50
 
Sublime questo sentire del Battista, quale Vero ANTI-CRISTO, che si piega fino a lasciarsi far tagliare la testa, come peraltro Sauro in Paolo.
Ma potrebbe essere ERESIA! Sottile eresia! Soave eresia! Di chi sente il Cristo Risorto ... in Sè!

Concludo con questa Verità vissuta da chi lo ha visto, sentito e toccato per la Prima Volta:

Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni CHIAMO' A SE I DUE DI ESSI per interrogarsi e sentirli: "Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?".

Eppure ciò che udì e vide lo testimoniano: il cieco ha recuperano la vista, lo storpio cammina, il lebbroso è guarito, il sordo ha riacquistato l'udito, IL MORTO RESUSCITA, e che tutti vivano questo per capire la vera incarnazione di un Dio che è Padre e si fa figlio per renderci EREDI.

"Beato colui che non si scandalizza di me".

Non abbiate paura di un ANTICRISTO perchè è tengibile solo unendo l'imperfezione di tanti corpi che non fanno UNA PERSONA SPIRITUALE ma un impercettibile individuo che prende coscienza quando diventa il compimento del suo ANTI Spirito.

Vi basta una colomba? ... Bianca! ... come segno esterno?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ANGELOANONIMO

#7    28 Luglio 2009 - 12:55
 
Nulla togliere alla Vergine Maria, ma bisognerebbe svelare il sussulto dell'Anima per capire il concepimento dello Spirito, non avvenuto per volontà umana da SPIRITUALE.
L'Angelo non va da chi non è degnamente predisposta ad accogliere quello che è giusto venga anche spiegato dall'Angelo stesso.

La potenza del creato è tutta in un gemito di un bambino fragile.
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#8    06 Agosto 2009 - 18:33
 
Mi son dimenticato di dire che l'anticristo individuale, cioè in carne ed ossa, sarebbe nato nel 1936, dalla tribù di Dan; quindi coloro che vedono l'anticristo in altri personaggi, non hanno capito un bel nulla; ci sono alcuni che identificano il papa con l'anticristo. Figuriamoci...Cordiali saluti, Padre Danilo.
utente anonimo

#9    26 Agosto 2009 - 20:56
 
Dimenticavo: non sono riuscito a capire il nesso tra quanto scrive Panunzio con la critica ai preti. Intanto, dirò che non ho mai sentito il Prof.Panunzio criticare un solo sacerdote, perché da maestro sa bene che tale critica è fuori luogo, non compete al laico, e può essere nociva per la propria salvezza. Stando alla tradizione un sacerdote può essere corretto da un altro sacerdote, mai da un laico o da un monaco, per cui se vogliamo essere tradizionali cerchiamo di rimanere dentro i limiti. Cordiali saluti, P.Danilo. P.S.: io non temo le critiche, contro di me potete farne quante ne volete, ma per favore lasciamo stare gli altri. Gesù disse: lasciate stare costoro, non toccateli!
utente anonimo

#10    27 Agosto 2009 - 18:46
 
ora leggo che l'anticristo è nato nel 1936..dalla tribù di Dan..
Ma ci rendiamo conto cosa significherebbe se ciò fosse vero?
l'escatologia è un ramo importante, che va studiato, ma non dobbiamo scandalizzare i piccoli

M.
utente anonimo

#11    13 Ottobre 2009 - 11:28
 
Anche Satana dice sempre la verità.
Bisogna saperla trarre dalle sue grinfie..
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